Un gregge ai pastori d'Abruzzo colpiti dal terremoto con il rito di "Sa Paradura"

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Viaggio in Abruzzo con un carico di 1500 pecore. Protagonisti i pastori dell’isola, che hanno donato una pecora a chi ha perso il gregge nel terremoto. L’iniziativa è stata illustrata a "Badde Manna", nella sede degli "Istentales", il gruppo musicale guidato da Gigi Sanna. Presenti l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, e il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba. L’iniziativa, "sa paradura", è dentro la tradizione dell’isola. Quella che vedeva il prodigarsi di ciascun pastore per ricostituire il gregge a chi usciva dal carcere, o aveva visto "sa roba" sterminata per vendetta, o in un incendio. Sanna, Saba e l’assessore Prato gongolavano per il successo: «È la conferma dello spirito solidaristico della nostra gente», ha sottolineato il musicista degli "Istentales", «nonostante il comparto stia vivendo un momento per niente facile». Sono stati raccolti 2500 capi. Ne partiranno 1500, perchè, ha aggiunto Sanna, «l’Abruzzo non ne può ricevere di più. Si tratta di piccoli allevatori». Sul risvolto altruistico della cultura sarda anche le considerazioni di Prato. Ha spiegato che la restante parte del bestiame andrà ad aiutare i pastori di Ittiri, Pozzomaggiore e Terralba, che hanno perso le pecore (750 capi) nell’incendio dello scorso luglio. Un modo, ha aggiunto, per superare, il limite della norma comunitaria, «che non ci consente di risarcire scorte vive». Non dovrebbero mancare, invece, gli indennizzi al pascolo, dopo che sono stati persi quelli del 2007, «perchè la Regione», ha denunciato Saba, «non ha mandato la comunicazione a Roma entro i termini».

 

Una risposta a “Un gregge ai pastori d'Abruzzo colpiti dal terremoto con il rito di "Sa Paradura"”

  1. Se è vera una cosa del genere e non ho dubbi che lo sia chi doveve mandare le richieste per tempo e non lo ha fatto meriterebbe la fustigazione a vita. Ma stiamo scherzando? E’ Vergognoso.

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