All'amica Michela Murgia, il "Premio Dessì 2009" a Villacidro per "Accabadora"

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Michela Murgia con Accabadora (Einaudi) nella sezione Narrativa e Fabio Pusterla con Le terre emerse (Einaudi) nella sezione Poesia, sono i vincitori del Premio Dessì 2009, che coincide con il centenario della nascita dello scrittore di Paese d’ombre . I loro nomi vanno ad aggiungersi a quello di Marco Pannella, cui è andato invece il Premio speciale della Giuria di questa ventiquattresima edizione del concorso intitolato al grande scrittore sardo. Classe 1972, scrittrice sarda nata a Cabras, con Accabadora Michela Murgia ha convinto i giurati, tra l’altro, per l’andamento asciutto della scrittura, «disseminata – come è scritto nelle motivazioni – di rare ed efficaci impennate metaforiche e quell’equilibrio ben riuscito di comunicazione verbale e mimica tra personaggi capaci d’intendersi con rapidi movimenti d’occhi e poca parola». «L’indagine narrativa e la demistificazione – sostengono i giurati – investono anzitutto l’affascinante figura dell’accabadora, una donna alla quale, in un tempo dai confini incerti, le comunità insulari avrebbero delegato il pietoso compito di favorire il transito dei malati terminali dalla vita alla morte. Se i racconti leggendari sulle accabadoras assumono tale delega in maniera pacifica, trasmettendo l’immagine di una società compatta, eticamente monolitica e capace di decidere senza incertezze, il romanzo inscena la tormentata negoziazione che precede ogni atto irreversibile, le incertezze di tutti gli attori del rito e l’ambiguità della comunità». Per la sezione poesia la ventiquattresima edizione del premio ha registrato l’affermazione di un autore come Fabio Pusterla, poeta svizzero di lingua italiana, classe 1957. Il libro Le terre emerse – Poesie scelte 1985-2008 contiene versi che richiamano «profili umani, paesaggi devastati, eventi storici ridotti alla loro pura significanza, a ciò che resta del senso dopo l’impatto con la vita e con la morte». La giuria, presieduta da Silvio Ramat, gli ha assegnato il premio anche perché questa raccolta antologica consente «di apprezzare con maggiore profondità l’ormai lungo lavoro di un poeta che ha fatto della riflessione sul quotidiano una sorta di grande metafora». Tra le motivazioni che hanno portato a individuare il leader radicale Marco Pannella come vincitore del Premio speciale della Giuria, la volontà di tributare «un doveroso riconoscimento alla sua identità di uomo politico in una stagione che, nel vistoso declino della politica registra l’insorgere di supplenze, ora subdole ora sfrontate, volte a surrogarla». Politico e parlamentare a più riprese, in Europa e in Italia, Panella è stato il promotore di battaglie civili, alcune fortunate (come quelle, ormai storiche, in difesa del divorzio o per un regolamentato diritto della donna all’aborto), altre sinora meno fortunate (come le molte iniziative antiproibizionistiche o perché si renda lecito l’uso delle cellule staminali embrionali nella cura di molte malattie degenerative). Michela Murgia, Fabio Pusterla e Marco Pannella hanno ricevuto il Premio Dessì a Villacidro, nel corso di una cerimonia presentata dalla giornalista di SkyTg24 Stefania Pinna, nella palestra della scuola media, in via Stazione. I tre premiati e gli altri autori finalisti – Raffaele Nigro con Santa Maria delle Battaglie (Rizzoli) e Giorgio Vasta con Il tempo materiale (Minimum Fax) nella sezione narrativa, Alberto Masala con Alfabeto di strade (e altre vite) (Il Maestrale) e Gabriella Sica con Le lacrime delle cose (Moretti & Vitali) nella poesia – sono stati protagonisti della "Colazione con l’autore", la consueta coda domenicale del premio.

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