A Nuoro dall'11 al 14 settembre, il primo "Festival Italiano dell'Etnografia"

ci riferisce Paolo Piquereddu

Torna ETNU, il primo festival italiano dell’etnografia realizzato dall’Istituto Superiore Etnografico Regionale. A due anni di distanza dalla prima fortunata edizione l’ISRE sta mettendo in campo tutta la propria competenza scientifica e organizzativa per bissare il successo della scorsa edizione sia in termini di pubblico che di qualità scientifica.

Dal 11 al 14 settembre la Città di Nuoro ospiterà presso il centro polivalente di via Roma la seconda edizione di "ETNU – Festival Italiano dell’Etnografia" realizzato in collaborazione con  SIMBDEA (Società italiana per la museografia e i Beni Demoetnoantropologici) e con il Comune di Nuoro.

 

"Lo spirito del festival –  spiega il direttore Paolo Piquereddu – è quello di avvicinare l’etnografia al pubblico e creare una occasione per far incontrare studiosi ed esperti tra di loro". E il festival, nella scorsa edizione, si è rivelato lo strumento migliore poiché ha permesso ad oltre diecimila persone di entrare in contatto con mostre, musica, cinema, fotografia, artigianato ed editoria nell’unico "contenitore" del centro polivalente di via Roma. "Dopo il risultato lusinghiero di due anni fa –  prosegue Piquereddu –  l’iniziativa viene riproposta avendo come tesi preminente l’etnografia della contemporaneità".

Quest’anno (il Festival ha cadenza biennale) l’Isre ha messo a punto un programma che ha come linee guida –  oltre alla contemporaneità – l’oralità e l’alimentazione che verranno sviluppate nelle varie sezioni con l’obbiettivo di offrire al pubblico uno scenario aggiornato sulle attività etnografiche.

Nella struttura di via Roma verranno ospitati gli stand di circa 15 importanti musei italiani e sardi, laboratori e concerti per mostrare le principali espressioni canore, poetiche e musicali della Sardegna; saperi e tecniche della tradizione, rivisti in chiave innovativa, saranno rappresentati da realizzazioni di artigiani e designer.

 

Diversi incontri e performance sul tema dell’oralità saranno incentrati sulla poesia estemporanea, con l’esibizione e la gara di poeti sardi (galluresi e campidanesi) e quelli provenienti dalla Corsica e dalla Toscana, terre nelle quali la tradizione della poesia estemporanea ha radici profonde come in Sardegna. I poeti toscani oltre ad esibirsi nel centro polifunzionale di via Roma reciteranno le proprie composizioni per le vie della città, trasformando le strade di Nuoro in un grande palcoscenico.

 

Grande spazio sarà dedicato all’alimentazione, con allestimenti di stand con cibi e bevande accompagnati da una approfondita analisi in chiave antropologica.

 

Il programma completo di ETNU 09- che  sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa – dà il segno di un festival dell’etnografia che si preannuncia di alta qualità scientifica e capace di divertire e interessare il grande pubblico.

 

 

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