Ad Ottobre, le "Giornate Sarde" organizzate dal circolo "Quattro Mori" di Ostia alle porte di Roma

di Massimiliano Perlato

 

Il Circolo Culturale "Quattro Mori" nasce ad Ostia con una chiara funzione sociale: aiutare i sardi emigrati ad acquisire casa e lavoro e quindi integrazione nel tessuto sociale. Oggi che le realtà è in continua evoluzione si presenta la necessità di approntare iniziate e progetti per l’inclusione nell’ambito della società ove dimorano. Il circolo ha riorganizzato la proprio struttura e il suo operare in base ai nuovi bisogni; possiamo dire che il nuovo indirizzo è "Valorizzare le risorse della Sardegna per farle conoscere agli abitanti della zona ed aprire il circolo ai cittadini di Ostia. In virtù di questo il direttivo ha quindi elaborato un progetto ambizioso che sarà proposto durante "Le giornate sarde" che quest’anno arrivano alla settima edizione: dove valorizziamo la cultura, la storia, le tradizioni, il turismo, i prodotti tipici, il folklore della Sardegna. Nelle precedenti edizioni, abbiamo ottenuto un ottimo risultato sia di critica che di pubblico. Quest’anno nel palinsesto del progetto che presenteremo in ottobre 2009 ad Ostia, l’attenzione si è concentrata  sui progetti culturali "Pane, pasta e zafferano" e "San Giorgio Vescovo di Suelli". Nel primo caso si ripercorreranno le tradizioni dei nostri avi e nel secondo sarà presentato il percorso della vita del Santo nei paesi dove ha soggiornato. Arte e cultura, storia antica, folklore, cucina, tutto concorrere a fare delle Giornate Sarde  uno scrigno, dove nonostante il tempo, abbiamo saputo custodire queste perle rare e preziose. La manifestazione avrà luogo a Ostia nel mese di ottobre 2009 e avrà la durata di tre giorni presso la scuola elementare "Garrone" corso Duca di Genova. Parte integrante dell’esposizione del Museo del Grano di Ortacesus a Ostia è la dimostrazione e la documentazione tramite le quali si ricompone il mosaico della vita e del lavoro del piccolo mondo contadino trexentese. Attraverso le parole e le voci,riaffioreranno i  ricordi, le sofferenze e le  gioie di quel mondo e ci forniranno le chiavi per riappropriarci delle nostre radici. La visita guidata al Museo del grano esposto presso la scuola "Garrone" Prevede: laboratorio di macinazione del grano con la mola asinara; laboratorio di setacciatura de su framentu sardu (lievito madre); laboratorio di manipolazione della pasta con realizzazione de su pani pintau; laboratorio di realizzazione de sa fregua e de is maloreddus; cottura del pane nel forno; pranzo a base dei piatti unici della coltura contadina: simbua fritta, simbua incasada, pani indorau e zuppa.

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