Dal circolo "Radici Sarde" in Argentina, progetto di fiction per il concorso sull'emigrazione sarda

di Pablo Fernandez Pira

DESTINU, ARGENTINA 

Il soggetto proposto é il matrimonio per procura, una tematica molto frequente nell’emigrazione italiana e sarda in particolare. Negli anni della grande ondata migratoria, nel periodo tra il 1955 e 1960, invalse in Italia e in particolare in Sardegna, l’uso dei fidanzamenti in cui i due promessi sposi non si erano mai visti, almeno in età adulta, e dei matrimoni per procura. Il matrimonio avveniva dopo che i due giovani si erano conosciuti e fidanzati talvolta solo per lettera e per fotografia, e per il lontano ricordo di essersi visti nelle vie del paese, anni prima. Un elevato numero di donne partì già sposata, per raggiungere un marito che aveva sposato per procura, in modo che il suo onore fosse salvo perché la famiglia l’affidava all’emigrante da sposata, e non da nubile, dunque con la certezza che la loro relazione fosse accettata dalla comunità d’origine. Questo era anche il risvolto dell’usanza, da parte degli uomini emigrati, di mantenere i legami con la comunità d’origine sposando una ragazza del paese, la quale veniva scelta in occasione del ritorno oppure da un intermediario fidati a cui si era legati da vincoli parentali o di comparatico: il compare si recava a casa della ragazza e trattava le nozze con la famiglia di lei; veniva quindi steso un regolare contratto tramite un notaio. Le nozze erano celebrate con solennità: la ragazza veniva accompagnata all’altare da un rappresentante dello sposo (il padre, il fratello, il compare), e dopo di ciò si imbarcava per raggiungere il legittimo consorte. Questo progetto cinematografico racconta la storia di Lucia, una ragazza sarda che si sposa per procura in paese. Le immagini partono in chiesa: la cerimonia di sposalizio con il fratello di Salvatore, il promesso sposo. Subito dopo, i festeggiamenti e l’addio con gli amici e i vicini. Nei preparativi della partenza vengono ricreati i sogni e le speranze di Lucia, che trova nel matrimonio per procura una via d’uscita ad una triste realtà nell’Isola, e i desideri di affrontare con successo una nuova vita in Argentina, lontana della terra natia, della sua famiglia, delle sue abitudini. La storia racconta inoltre il viaggio in nave, l’arrivo in Argentina, l’incontro iniziale tra i due recenti sposi, la nuova vita di coppia a San Isidro, tra gli amici sardi, i vicini argentini e il futuro, pieno di sacrifici, di lavoro e di sogni… Si tratterà di una fiction realizzata con grande cura, che vuole sottolineare i sentimenti di nostalgia e le speranze di futuro in questa nuova terra americana. É stata scritta con le testimonianze dei ns. genitori emigrati sardi. La fiction verrá girata integralmente in Argentina, nella provincia di Buenos Aires. Avrá una durata totale di 15 minuti. Avrá sottotitoli in italiano nei brani della sceneggiatura che sono in lingua sarda, ed eventualmente per le traduzioni di alcune parole che sono tipicamente argentine.

Obiettivi:

  • Ricreare una tipica storia di emigrazione, cercando di condividere le emozioni, le paure, la tristezza e la gioia, sia dei protagonisti che delle loro famiglie e amici;
  • Realizzare un omaggio ai ns. genitori, nonni e bisnonni che sono arrivati in questa benedetta terra argentina, con i loro sogni e le loro speranze di trovare un mondo nuovo;
  • Mantenere intatte le nostre Radici Sarde, così amate e rispettate da noi discendenti, che abbiamo accolto l’esempio di vita e di amore alla terra natia, e che abbiamo sviluppato le ns. famiglie in Argentina, ma senza mai dimenticare il ns. origine sardo.

L’interpretazione della fiction sará integramente realizzata da sardi, figli e nipoti di sardi, tutti associati al Circolo Radici Sarde di San Isidro, e integranti del Gruppo di teatro del Circolo, del quale si informa nella lettera allegata alla presente relazione descrittiva.

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