Il complicato cammino del film "Su Re" di Giovanni Columbu: se sei sardo non ti pago

di Nicoletta Cavaglieri

Oggetto: film "Su Re". Comunicato: "Pur interessante l’idea ispiratrice non appare sostenuta da dialoghi adeguati né coinvolgimenti perché l’uso del dialetto sardo appare piuttosto pretestuoso e non motivato da altre ragioni che non quella di realizzare un prodotto dal sapore etnografico. Difficile immaginare, dunque, l’interesse di un progetto da una parte fin troppo ambizioso dall’altra dal sapore localistico. Tuttavia non raggiunge il voto unanime richiesto".

Questo appena riportato è il comunicato che risale al 2005, quando Giovanni Columbu aveva presentato il suo film alla Commissione cinematografica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la quale concedeva fondi alle opere "italiane" che presentavano un qualche interesse culturale. Il film del noto regista nuorese, pur avendo un respiro culturale piuttosto ampio, essendo una rilettura della vita di Cristo, ha una piccola "pecca", i personaggi del film di Columbu, si esprimono in lingua sarda. Il regista ha passato anni chiedendo contributi alla Regione, ma purtroppo si è sempre sentito negare il finanziamento per il suo progetto "Su Re". Il film è interamente ambientato in Sardegna, la lingua è quella sarda e la sceneggiatura narra la vita di Gesù. L’opera è molto particolare rispetto ad altri film dello stesso genere, infatti, Columbu ha effettuato una trasposizione dei 4 vangeli in cui le scene della passione di Cristo verranno ripetute più volte secondo le diverse versioni offerte dai 4 evangelisti: un lavoro originale che nessuno forse aveva mai proposto. Il progetto, però, non ha ricevuto i finanziamenti del ministero che ha bocciato il progetto e nemmeno quelli della Regione Sardegna, sono stati convinti dal progetto di Columbu. Il film giudicato "localistico" vide la dichiarazione dell’Assessore alla Cultura che diceva che la pellicola era molto buona e che l’avrebbe prodotto la Regione. Invece non fu così perché al contrario l’opera che ottenne i finanziamenti quell’anno fu quello di Enrico Pitzianti. Giovanni Columbu continua a lottare e a portare avanti il suo progetto, ma soprattutto ha la fiducia dei sostenitori che credono in "Su Re". Nel 2008 il regista aveva presentato una nuova tappa di avvicinamento alla realizzazione del suo film, il limba tratto dai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Il regista provava a trovare dei finanziamenti grazie all’incontro con i rappresentati della Regione, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, del Comune di Cagliari e diocesi. Da tempo Columbu sta tentando di raggiungere il budget per concludere il film e mandarlo in sala attraverso una sottoscrizione pubblica. Questo lungo e difficile percorso non sembra aver tolto fiducia al regista cagliaritano, in quanto l’opera, sta assumendo comunque un valore di testimonianza a favore della reciproca comprensione, che si sta pian piano realizzando grazie al contributo di numerose persone. Il film prevede l’impiego di numerose comparse e punta al successo e al gradimento del pubblico. La novità è che il film inizierà con i nomi di tutti colori che lo hanno reso possibile.

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