I 350 anni dei "Granatieri di Sardegna": pagine di storia rimembrate a Torino

di Battista Saiu

 

Sotto la fitta pioggia, ed alla presenza di numerose autorità locali e nazionali, militari e civili, si è celebrato a Torino il 350° Anniversario della Costituzione dei Granatieri di Sardegna. Lo schieramento militare ha spiegato in Piazza Vittorio Veneto il reparto d’onore dei granatieri in uniforme storica, con Bandiera di Guerra e Colonnella, i picchetti d’onore costituiti da rappresentanze dell’Accademia, delle Scuole, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, una rappresentanza di British Grenadiers in alta uniforne, ed un folto reparto delle nostre fierissime e carissime Crocerossine. L’Associazione Nazionale dei Granatieri di Sardegna ha portato da tutte le regioni italiane – ivi compreso il nostro martoriato Abruzzo – oltre un migliaio di testimoni. La Città di Torino ha schierato il suo Labaro ed i Gruppi Storici, incluso un reparto nella uniforme della fondazione (18 Aprile 1659). Su invito della Associazione Nazionale dei Granatieri di Sardegna, il Circolo "Su Nuraghe" di Biella ha schierato i suoi Fucilieri, lo Stendardo dei Quattro Mori ed i "Thatharinos Biellesos" con tanto di madrina. Le numerose allocuzioni hanno spesso ricordato allo schieramento grondante d’acqua il motto dei "Bugiuma nen" e glielo hanno anche fatto applicare per oltre un’ora sotto la pioggia battente, mentre le Crocerossine, impeccabili in camicia a maniche corte, hanno dato prova ed esempio della loro stoicità, riuscendo addirittura a non rovinarsi neppure il trucco. I Reparti e tutte le Rappresentanze hanno quindi sfilato lungo Via Po, ove hanno reso gli onori alle Autorità, ed in Piazza Castello, ove hanno reso gli onori al monumento ai Caduti della Grande Guerra. I Sardi Biellesi – fucilieri, stendardo, madrina e thatharinos – hanno avuto l’onore di chiudere la sfilata, mentre i numerosi spettatori presenti, oltre alle mogli ed ai figli dei partecipanti, non hanno mai fatto mancare gli "Ajò", "Sassari" e i "Forza Paris". Antichi commilitoni si sono ritrovati, ed abbracciati, con grande commozione, e quanti vecchi reduci granatieri hanno voluto farsi fotografare coi loro "carissimi" Sardi! Come d’uso, la Cerimonia è proseguita con un pranzo d’onore per oltre 1200 persone, nelle fastose e storiche sale del Palazzo dell’Arsenale, e si è conclusa con l’immancabile foto davanti allo Stemma originario dei Granatieri di Sardegna, l’antica Arma di S.M il Re di Sardegna.

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