Al "Su Nuraghe" di Biella, presente il sindaco locale per l'inaugurazione della mostra "Feminas"

di Battista Saiu

 

ll Sindaco di Biella, Vittorio Barazzotto e l’Assessore alla Pari Opportunità, Nicoletta Favero hanno inaugurato la mostra "Feminas, le Donne del grano" allestita nelle sale della Biblioteca del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella. Durante la serata è stata tagliata la tradizionale grande torta a forma di Sardegna e sono state distribuite a tutte le donne presenti le mimose. Le immagini esposte nella rasegna "Feminas, le Donne del grano" rimandano a sacralità popolari, a certe manifestazioni ancora ben radicate nell’Italia mediterranea e che sarebbe interessante far riattecchire nell’Italia continentale. In occasione delle principali feste della Comunità, a Biella come in Sardegna, le donne di Su Nuraghe usano benedire con il grano, rinvigorendo con i loro gesti rituali forme cultuali attestate nel continente europeo e che ancora resistono nel versante italiano delle Alpi, sebbene in labili tracce, sovente decontestualizzate. Nell’universo agropastorale alpigiano permangono pratiche cerimoniali riconducibili ad antichi sostrati comuni che potrebbero essere salvate attraverso un’adeguata e attenta opera di trapianto culturale. L’uomo della postmodernità, con l’impellente bisogno di ritrovare le sue radici è assimilabile all’emigrante di ieri che, rimasto orfano, è stato sradicato dalla terra in cui è nato. La mostra "Feminas, le Donne del grano", nel ricordare l’importante ruolo femminile, vuole anche offrire un contributo per ritrovare identità perdute.

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