Al G8 verranno mostrati i bronzi di Riace? Perchè non valorizzare i giganti di Monti Prama?

di Gianfranco Pintore

 

Non è tanto interessante sapere se al G8 della Maddalena saranno messi in mostra gli splendidi bronzi di Riace, quanto capire perché siano stati scelti come emblema della cultura europea. Trovo, anche, interessante la reazione di gran parte della popolazione di Reggio Calabria, di resistenza al trasferimento in Sardegna delle statue trovate casualmente nel mare di Riace dove naufragò la nave che dalla Grecia le portava forse a Roma. Segno che cittadini e classi dirigenti reggini sentono i bronzi parte della loro identità. A noi sardi, di regola, non viene neppure detto che nostre opere di grandissimo pregio stanno per varcare il mare. L’ultima volta che è successo, l’esportazione riguardò la Stele di Nora che viaggiò a Parigi e lì soggiornò per mesi, senza che neppure il Governo regionale sapesse alcunché. La Soprintendenza archeologica ci tolse persino la possibilità di mettere in discussione lo spostamento. Già, perché sono stati scelti i due bronzi greci? Non sono – oramai lo ammettono anche quanti tennero in un inquietante limbo per trenta anni i Giganti di Monti Prama – le statue più antiche: la statuaria nuragica li precedono di almeno tre secoli, forse cinque. Detto così, soprattutto se riferito al passato, non sembrano gran cosa cinque e tre secoli. Ma se pensiamo che tre secoli fa, la Sardegna era ancora un regno di Spagna, che i Savoia neppure sapevamo cosa fossero, qualcosa di più possiamo comparare. I bronzi non sono più antichi né più belli. Ma loro sono classici e i nostri Giganti no, loro sono barbari. Non sia mai che i barbari possano antecedere i classici, che un’isola possa aver sviluppato una civiltà capace di tanta arte statuaria prima che la statuaria sia ufficialmente inventata nella culla della civiltà, la Grecia. Vedendo i nostri Giganti, gli otto Grandi della terra potrebbero chieder conto al governo italiano (questo e tutti quelli che in trent’anni l’hanno preceduto) come mai sia stata nascosta alla comunità internazionale una scoperta che sconvolge anche le loro certezze. No, tutto sommato meglio così. Viva il classicismo. PS – Ai sardi che hanno già annunciato manifestazioni contro il G8: buttatela in cultura e nei vostri cortei o sit-in piazzate riproduzioni a grandezza naturale dei nostri Grandi. Le televisioni che riprenderanno la vostra contestazione mostreranno al mondo le Statue di Monti Prama. Qualcuno, nel mondo, chiederà che cosa siano e le inevitabili risposte copriranno di ridicolo chi le ha tenute nascoste per tanto tempo.

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