Precisazioni sulle attività dei sardi in Argentina negli anni novanta

di Teresa Fantasia

 

Dalle testimonianze degli anziani in loco e dalle Storie d’ Oltremare di Mariangela Sedda, basate sulla corrispondenza di una sarda emigrata in Argentina nel 1913; sappiamo che già esisteva  una società sarda ad Avellaneda. Il Circolo Sardi Uniti di Mutuo Soccorso venne fondato a Buenos Aires nel 1936 ma non aveva  sede propria. Nel 1955, grazie anche al contributo economico  dei soci, venne acquistata da Gavino Tavera una vecchia casa nel quartiere Caballito, più un pezzo di terra a Moreno conosciuto come "Recreo Sardi Uniti" o  "Moreno viejo" che divenne il punto d’incontro domenicale per le famiglie associate e provenienti da tutta la provincia di Buenos Aires anche perché  per molti anni, la proprietà di Caballito era servita come dimora per un gruppo di senza tetto. Il primo contributo della Regione Sardegna arrivò nel 1989; venne utilizzato dall’allora presidente Giovanni Mongiu  per la ristrutturazione della vecchia casa. Nel periodo tra il 1993 ed il 1995, la commissione direttiva  con alla Presidenza Cosme Tavera , e  grazie ai contributi, venne  realizzata la ristrutturazione della sede con lo scopo primario di creare spazi atti, alternativamente, allo studio dell’informatica, della lingua italiana, delle tradizioni e dei balli sardi; ad uno spazio biblioteca,sala di lettura e  sala conferenze.  Il periodo tra il 1990 ed il 1995 è stato  uno dei migliori, nel circolo Sardi Uniti e tra le stesse associazioni sarde in Argentina. La squadra di calcio allenata da Antonio Fantasia, segretario della commissione direttiva e cofondatore della Federazione dei circoli sardi di Argentina partecipò con successo alla Coppa Italia 90 organizzata dal Consolato Generale e il COEMIT. Presidente della commissione di disciplina della Coppa Italia 90 è Bachisio Fantasia, la squadra dei Sardi continua a partecipare con successo ad altri tornei per molti anni. Si tenne  la prima festa della  Juventud Sarda/  FEDITALIA che venne organizzata  assieme alla  commissione dei giovani. I sardi di Buenos Aires e La Plata parteciparono per la prima volta alla sfilata del Dia dell’Emigrante a Beriso, con costumi e bandiere della Sardegna. Negli anni 1992 e 93 Teresa Fantasia allora vice segretaria della commissione direttiva, organizza la Scuola d’italiano con tre corsi molto frequentati. Nel 1994 viene avviato il progetto della "Scuola di ballo sardo"; nacque, con la collaborazione di Giovanna Porcu del Circolo Antonio Segni di La Plata,  il gruppo folk Icnusa.

2 risposte a “Precisazioni sulle attività dei sardi in Argentina negli anni novanta”

  1. Bene! Quante cose impariamo noi Sardi grazie anche al contributo culturale di chi, come Teresa Fantasia , racconta e dice cose sconosciute a tanti. Ma fosse anche uno solo, sarebbe ugualmente importante! Grazie, perciò, a Teresa e a “tottus in pari” .Un abbraccio.

  2. Grazie di cuore Al Signor Massimiliano Perlato e alla Redazione di Tottusinpari per la pubblicazione.Tutte le testimonianze sono importanti, ed è importante e assolutamente necessario che la Storia del Popolo Sardo non venga ne “tagliata ” per raccontarla come una favola che ha poco che vedere con la realtà, ne strumentalizzata per esaltare gli uni e squalificare o cancellare dalla memoria l’operato e i sacrifici di tanti emigrati sardi di valore che hanno speso i migliori anni della loro vita nel volontariato al servizio della comunità comunità Sarda e locale. Abbiamo a disposizione un prezioso archivio che documenta il tutto e molto di più: pubblicazioni stampa, fotografie e filmati in video e registrazioni di 11 anni in onda della trasmissione Radio “Sardegna nel cuore”. Sono nostri “Murales”. Grazie di cuore anche a Rosalba Satta per le sue parole .

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