Iniziativa dei circoli sardi in Argentina: concerto per la pace alle cascate di Iguazù

di Cesare Meridda

 

Il tema della pace e della fratellanza tra i popoli è stato al centro della manifestazione "Progetto Acquarium", organizzato dalla Federazione e dai circoli sardi in Argentina, con il finanziamento dell’assessorato del Lavoro della Regione Sarda. Il progetto "Acquarium" si inquadra nel contesto internazionale di devastazione delle culture originarie e in difesa delle diversità culturale come patrimonio dell’umanità. La manifestazione che si è svolta a ottobre nella provincia di Misiones, davanti alle cascate di Iguazù, ha avuto tanti momenti di viva partecipazione. Si è esibito il Coro Polifonico di Oschiri, arrivato dalla Sardegna, ed è stata presentata l’opera prima "Piedras que cantan", creazione dell’autrice Amanda Guerreño. La manifestazione culturale "Acquarium, Concerto per la Pace" ha avuto il sostegno, oltre che della Regione Sardegna, del Servizio di Pace e Giustizia della Repubblica Argentina, diretto da Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel della Pace, della Camera dei Deputati e Senatori del Congresso Argentino, della Federazione di Associazioni Italiane (Feditalia) e diversi organismi nazionali e internazionali. Hanno dato supporto all’iniziativa anche autorità dei governi provinciali e comunali argentini e l’Accademia Mondiale delle Arti e Scienze di Venezia. La manifestazione con l’atto di apertura del "Concerto per la pace, l’integrazione e la multiculturalità dei popoli" nel Salone Azzurro del Senato Argentino, alla presenza del vice presidente della Nazione, Julio César Cleto Cobos. Erano presenti il Premio Nobel della Pace, Adolfo Perez Esquivel, i rappresentanti de APES, i dirigenti della Federazione Sarda Argentina, i rappresentanti dei Circoli Sardi dell’Argentina e tantissimi emigrati sardi con le loro famiglie. Alla cerimonia ha partecipato anche il Coro Oschirese, proveniente dalla città di Oschiri. Il Tour della Pace è cominciato con la dedica di una targa a ricordo del Concerto e la messa a dimora di alcune piantine di gingko bilova (albero della Pace) è stata trapiantata anche una quercia portata dalla Sardegna come testimonianza di fratellanza tra le due nazioni: Argentina e Italia. Alla cerimonia hanno assistito anche di alunni delle scuole locali e i "Caciques" Guaraníes come rappresentanti dei popoli originari della zona. Hanno partecipato a questo evento il Ministro dei Diritti Umani della Provincia de Misiones, Perez Esquivel, Lola Brikman (del balletto Las Piedras que cantan), i rappresentanti del coro Voces Guaraniés, Giovanna Schintu (direttrice del Coro Oschirese), i delegati dei Circoli. Il Presidente della Federazione Sarda in Argentina Cosimo Tavera, il Consultore Vittorio Vargiu, insieme al Premio Nobel della Pace, hanno parlato del significato dell’avvenimento e dell’importanza che lo stesso ha per la convivenza e la comprensione tra i popoli. In seguito, nei locali della Camera dei Deputati della Provincia di Misiones, è stata inaugurata la mostra ADN (Archivio di Documenti dei Sardi in Argentina), frutto di un paziente lavoro di ricerca realizzato dal Circolo Sardi Uniti, di Buenos Aires, arricchita con diversi materiali portati dagli altri Circoli. Si tratta di una raccolta di fotografie, documenti, passaporti e diversi ricordi delle famiglie sarde che vivono in Argentina. Durante l’evento si sono svolte diverse conferenze sulla Storia della Sardegna, sui Nuraghi, tenuta dal prof. David Pau, sui Gesuiti morti nelle missioni, ed è stato proiettato il video "Federazione Sarda Argentina, la storia recente" realizzato da Viviana Vargiu, del Circolo Sardo del NOA (Tucumán). Nel punto dove si incontrano le tre frontiere (Argentina, Paraguay e Brasile), c’è stato l’atto principale del Progetto Acquarium, con la presenza del premio Nobel della Pace Adolfo Pérez Esquivel, del presidente della Federazione Argentina Cosimo Tavera, e delle autorità della Provincia di Misiones. In uno spettacolo senza precedenti, con sfondo le cascate di Iguazú, si sono esibiti il balletto sardo del Circolo di Rosario, il balletto "Las piedras que cantan", il Coro "Le Voci Guaraníes", e il Coro Polifónico de Oschiri. Tutti quanti deliziato i presenti cantando brani come "Ave Maria", "Mi pensamiento", "Fratello Sole". Il Concerto è stato trasmesso dal vivo dalla "Federacion de Radios AM" della Repubblica Argentina, flashes sono stati trasmessi dalla TV locale e su internet nel blog http://proyectoacquarium2008.blogspot.com, dove si possono apprezzare i momenti più significativi dell’evento. La giornata si è conclusa con una cena offerta dal Sindaco della città di Iguazù, come segno di fratellanza per tutti i partecipanti di questa singolare manifestazione multiculturale. Canti, balli e allegria sotto le stelle delle Tre Frontiere e davanti alle cascate più grandi del mondo.

3 risposte a “Iniziativa dei circoli sardi in Argentina: concerto per la pace alle cascate di Iguazù”

  1. Per che “La convivenza e la comprensione tra i popoli” sia una realtà ,è assolutamente neccessario iniziare da casa nostra: A cosa serve fare belli discorsi “in difesa delle diversità culturale come patrimonio dell’umanità ,di frattellanza ,comprensione convivenza tra popoli se paradosalmente ,nelle nostre istituzioni sarde ,(Federazione e circoli)finanziate dalla Sardegna per servire come centri di agregazione sono discriminati, isolati e messi da parte, sardi che “osano” pensare con la propria testa, persone di alto valore morale, onestà, capacità e preparazione che hanno portando avanti importanti progetti e iniziative culturali sociali sportive formative e informative a favore della comunità sarda e locale.

    Fatti non discorsi.

    benvengano 100 mille concerti per la pace ,però la pace senza giustizia non esiste .

  2. Sono la Presidente del Circolo Sardo di Rosario,non riesco a capire come mai non si parla dil Gruppo di ballo Sardo “Sa Sardigna” costituito da giovani discendenti di sardi della cittá di Rosario. Questo gruppo ha svolto il ballo regionale sardo meravigliosamente lasciando emozionati a tutti i sardi presenti ,sono testimoni anche il coro polifonico di Oschiri.

  3. In effetti il gruppo “Ballo Sardo Sa Sardigna” è stato molto apprezzato da tutto il pubblico ed in particolare dal Coro Polifonico Oschirese, che ne ha ammirato la volonta e la caparbietà volta a conservare le tradizioni del paese di provenienza.
    Ma il Balletto di Rosario è stato anche citato nell’articolo del compuianto Cesare Meriidda, che anche nei discorsi intercorsi con noi del Coro Polifonico Oschirese ne aveva esltato la grande volontà e la bravura.

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