Sardi che vivono a Buenos Aires…

di Cesare Meridda

 

L’associazione sarda più antica del mondo transoceanico, i "Sardi Uniti di Mutuo Soccorso" di Buenos Aires, ha compiuto 70 anni di vita. In quegli anni l’Argentina era il polo di attrazione per emigranti di tutto il mondo e i sardi non fecero mancare la loro presenza in questa grande nazione. I conterranei si riunivano in un bar del centro di Buenos Aires e dopo alcuni anni si fecero una propria sede nel quartiere di Caballito, al centro della metropoli più grande d’America. Oggi il circolo "Sardi Uniti" ha una sua sede di prestigio, su tre piani e con tutti i confort di cui necessita una associazione che si regge con le proprie gambe. Sono passati gli anni e molti dei sardi che fondarono l’Associazione non ci sono più, ma sono sempre vivi la loro voce e i loro sentimenti e la loro forza d’animo è la più grande eredità che hanno lasciato ai figli e ai nipoti. Per celebrare l’anniversario c’è stata una grande festa con la partecipazione di personalità e autorità della città di Buenos Aires, del Consolato e con i rappresentanti delle altre associazione italiane. Una festa piena di musica, di tango, di folklore e di tutte le diversità culturali che si sommano nelle nuove generazioni che oggi frequentano il circolo. I festeggiamenti davanti a 180 invitati, sono cominciati con un discorso caloroso, nostalgico e pieno di tenerezza e di amore per i suoi conterranei, pronunciato dal presidente della Federazione Cosimo Tavera. Come dice sempre sua figlia "mio padre ha tre figli: Tony, Margherita e i Sardi Uniti", che da il significato di cosa significhi per Tavera la guida della Federazione. E’ stata poi la volta di Angela Solinas, presidente del circolo, che ha ricevuto le offerte e i regali delle autorità. Oggi l’Argentina sta uscendo da una delle crisi economiche peggiori della sua storia con una crescita del 9% annuo. Sta pagando tutti i suoi debiti con l’estero e con il Fondo Monetario Internazionale, e sta facendo grandi progressi sociali e economici. C’è una nuova speranza e si stanno rimettendo in piena attività culturale le associazioni.

2 risposte a “Sardi che vivono a Buenos Aires…”

  1. Caro Cesare, mi ha dato il tuo riferimento tuo “Nipote”, Pier Gavino, che è stato a Buenos Aires qualche tempo fa.
    Siamo il teatro dallarmadio, vi scriviamo per proporre nostri spettacoli all’interno della vostra programmazione culturale per l’anno in corso e per l’anno prossimo.
    Il primo spettacolo che vi proponiamo è Bestie feroci, con cui abbiamo vinto il Festival L’altro festival della città di Lugano.
    Facciamo un teatro molto musicale, e tutti i nostri spettacoli si rivolgono ad un pubblico ampio che va dai 12 ai 90 anni.
    Senza trascurare elementi di sardo nella sua variante (quella che noi parliamo, campidanese)
    L’altro spettacolo si intitola Emergenze varie, monologo, che racconta attraverso la narrazione e il teatro canzone, in lingua sarda e in italiano, le emergenze artistiche e ambientali della Regione Sardegna, con uno sguardo più ampio al contesto globale, e con specifici riferimenti al paese ospitante.
    Per conoscerci meglio.
    http://www.teatrodallarmadio.com

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