La Sardegna a Bodio: in Svizzera la festa del circolo "Coghinas"

di Michela Solinas

 

Ogni anno è così. Dal lontano 1980, quando fu fondato il Circolo Coghinas. In ottobre i Sardi del Ticino, e in più tanti anche dalla Svizzera interna e parecchi amici nativi ticinesi, migrano verso il grande raduno autunnale alla grandiosa palestra comunale di Giornico, per festeggiare le proprie radici. È un ideale ritorno per un bagno full immersion negli usi, costumi, prodotti isolani, musica, canti e lingua della propria terra. Marcano presenza in primo luogo gli ex operai che rappresentano i resti della grande acciaieria Monteforno, ricordando con nostalgia la piccola epopea di quella che fu come una colonia di sardi in Ticino: un gruppo di circa quattrocento lavoratori. La festa ha avuto inizio con la presentazione di un libro molto significativo sull’emigrazione sarda in Ticino, intitolato "Bachis Frau emigrato", nel quale si rivisita, romanzescamente, il percorso di un giovane sardo sbarcato alla Monteforno di Bodio. È un itinerario in cui si può riconoscere ogni sardo che è arrivato a lavorare qui tra noi. Nando Ceruso dell’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese ha avuto parole di grande elogio presentando l’opera letteraria di Vitale Scanu, un ex emigrato sardo al Giornale del Popolo per circa trentanni. Commentando i contenuti dell’opera di Scanu, Nando Ceruso non ha mancato di evidenziare le origini, il paese, quindi le radici, l’anima, il vissuto, nonché la ribellione e la voglia di riscatto cresciuta nell’emigrato Bachis Frau nel quale molti emigrati che lo leggeranno non potranno fare a meno, al di là delle affascinanti ed emozionanti sfaccettature romanzesche che rivisitano sprazzi di vita popolare isolana del secondo dopoguerra, di identificarsi e riconoscersi. Il programma è proseguito poi con la Santa Messa nella Chiesa di San Michele di Giornico, dove il parroco, padre Angelo Fratus, ha lodato la ferma volontà dei sardi di ribadire le proprie radici e tradizioni, senza dimenticare che pure la fede dei sardi è da conservare. La messa è stata condecorata da Maria Giovanna Cherchi, che anche qui ha voluto rinnovare, con la sua splendida e vibrante voce il canto alla Madonna e al Padre nostro che si diffondeva e risuonava nella bella chiesa San Michele di Giornico, la commozione del cantare davanti al Papa nel piazzale di Bonaria a Cagliari, il 7 settembre scorso. La giornata conclusiva, ha avuto il suo clou nel pranzo comunitario, al quale ha fatto seguito la premiazione del concorso di disegno dei bambini e l’entusiasmante esibizione di Maria Giovanna Cherchi che ha presentato il suo ricco repertorio di canti sardi con la sua bellissima e dirompente voce, che ha fatto gioire e, spesso, anche commuovere la comunità sarda che gli si è stretta attorno in un corollario di entusiasmo e di grande affetto. Sarà una parola grossa, paragonare il nostro augurio a quello che si fanno le comunità ebraiche incontrandosi tra loro: il prossimo anno a Gerusalemme, però anche tra noi sardi ogni anno ci auguriamo tra gli amici fraterni di un Ticino che ci ha ben accolti e valorizzati per quelli che siamo e per ciò che abbiamo saputo dare a questa regione meravigliosa che oggi riteniamo anche nostra. Arrivederci all’anno prossimo qui a Bodio, sempre in amistade.

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