Personalità sarde a Bruxelles, su invito dell'Europarlamentare Giovanna Corda

di Carmina Conte

 

Come annunciato nella visita ufficiale effettuata in Sardegna nel giugno scorso, Giovanna Corda, eurodeputata sardo-belga, ha invitato, con una propria iniziativa e a spese del proprio ufficio, una folta delegazione di personalità sarde, rappresentanti di importanti istituzioni, di amministrazioni pubbliche, enti e associazioni e del mondo dell’emigrazione, in occasione della seduta plenaria del Parlamento Europeo, che si è tenuta il 9 ottobre in via straordinaria a Bruxelles, essendo ancora inagibile la sede consueta di Strasburgo.  L’invito è stato rivolto a quei soggetti con i quali ha organizzato iniziative, promosso incontri, attivato collaborazioni sulle questioni di merito, specifiche per la Sardegna, e/o che l’hanno coinvolta a vario titolo nelle proprie azioni. Nell’arco della mattinata del 9 ottobre, nella sede del Parlamento Europeo e della giornata precedente, in quella della Commissione Europea, si sono svolti anche degli incontri con alcuni eurodeputati e funzionari della Commissione Europea su problematiche specifiche in particolare dell’Agricoltura, delle Pari Opportunità e delle Politiche per le Regioni, incontri programmati anche sulla base delle richieste fatte dai delegati. Giovanna Corda, nata da una famiglia di minatori, ed eletta in Belgio nelle liste del Partito Socialista, è stata la prima donna sarda a tutti gli effetti ad aver varcato la soglia della massima assise europea. All’atto della convalida della sua lezione nel luglio 2007 aveva assunto immediatamente l’impegno di occuparsi anche dei problemi della sua terra di origine, la Sardegna, con la quale ha mantenuto legami intensi e costanti, utilizzando anche le prerogative che le derivano dalla doppia cittadinanza italo-belga.  Innumerevoli le iniziative sviluppate in questo breve arco di tempo, e che hanno interessato in modo tangibile e concreto diverse aree dell’isola e diversi ambiti. Se ne citano due, particolarmente significative, anche perché legate alle competenze specifiche della eurodeputata che è membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e membro della Commissione per le Pari Opportunità del Partito Socialista Belga. La prima è l’iniziativa del novembre 2007, di protesta contro la sentenza del giudice tedesco, che aveva "alleggerito" la pena a un giovane violentatore, giustificandolo in quanto "sardo"! In quella occasione Giovanna Corda incontrò il presidente del Consiglio regionale, le consigliere e le assessore regionali, le donne delle istituzioni di parità a livello regionale e a Oristano, città dove Eleonora D’Arborea, con la Carta De Logu promulgò le prime leggi al mondo di tutela dei diritti delle donne. La seconda iniziativa è quella del giugno scorso che per la prima volta ha visto in Sardegna la presenza di una delegazione di 8 eurodeputati del gruppo socialista al Parlamento Europeo, provenienti da 6 Paesi Europei, appartenenti alle Commissioni Agricoltura e Pesca del Parlamento Europeo. La visita, interamente a carico degli eurodeputati, svolta nell’arco di quattro intensissime giornate, ha avuto un risultato immediato e di grande rilevanza. Infatti il Parlamento Europeo ha accolto gli emendamenti a sostegno della filiera del latte ovicaprino, proposti da Giovanna Corda e da Bernadette Bourzai, vicepresidente della Commissione Agricoltura del P.E, sulla base delle richieste formulate dagli allevatori incontrati nel corso della visita in Sardegna.  Si è trattato di un fatto di grande rilevanza , che ha riportato il nome della Sardegna al Parlamento Europeo, dopo anni di assenza: la risoluzione in discussione non conteneva infatti alcun riferimento al latte ovicaprino, essendo gli interessi dominanti in Europa decisamente spostati a sostegno delle produzioni di carni ovicaprine.

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