Progetto Brinc@: a Trento il concerto dei "Menhir"

di Stefania de Salvador

 

Il "Progetto Brinc@" è realizzato dalla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e dal Coordinamento Giovani della F. A. S. I. in collaborazione con l’Associazione Culturale "Che Torni Babele" (che ha sede a Bologna) e Radio indipendèntzia,(la prima web radio on line sarda che si propone la diffusione del patrimonio musicale sardo sia contemporaneo che tradizionale, in collegamento e scambio con il mediterraneo e il mondo). Il progetto Brinc@ è finanziato dalla regione Sardegna, dall’Assessorato al lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Brinca, significa "salta!". Il progetto vuol consentire di "saltare" il mare, quel mare che separa la Sardegna della penisola e che ancor oggi può costituire un ostacolo, legato soprattutto alle spese di viaggio, per giovani artisti che vogliono farsi conoscere e vogliono far conoscere quello che musicalmente viene prodotto in Sardegna. I Menhir con le voci di Momak e Kappa nascono nel 1997 dalla fusione dei due gruppi storici dell’hip hop nuorese: i W.A.R. e gli S.M.P. attivi tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90. La loro appartenenza al mondo dell’hip hop risale alla metà degli anni 80, quando questa nuova cultura molto vicina ai giovani e ai loro disagi arrivava dall’America dei ghetti in Europa, fino in Sardegna, grazie anche ai celebri film Beat Street, Wild Style, Style War. Il travolgente movimento hip hop sbarca così anche in Sardegna, in particolare a Nuoro, dove in quel tempo si consolida quel nuovo e ricco fermento culturale dal quale i Menhir si formano, prima di tutto, come breakers. I primi esempi di questa espressione artistica risalgono al 1982, testimoniati dai materiali fotografici e dalle pellicole degli archivi di reti televisive locali. In quel periodo la Rai mandava in onda un programma dal titolo Orecchiocchio, che dava spazio ai gruppi italiani di breakdance. Una di queste puntate venne così dedicata alla realtà della scena hip hop nuorese, unica traccia di questo movimento in quel periodo nell’isola. Nell’84, in ricorrenza della festa di San Giuseppe nasce così il primo contest di breaking in Sardegna, dove i gruppi di B-Boy gareggiavano sul palcoscenico dell’omonima parrocchia con le loro evoluzioni acrobatiche. Da tutte queste situazioni è nato un movimento che nel tempo si è evoluto e che tutt’oggi continua ad essere attivo nel capoluogo barbaricino, trovando nei Menhir il massimo punto di riferimento. Risalgono al 1998 le prime pubblicazioni dei brani "Abbarratiche in dommo" e "Ignoto fantasma" nel cd autoprodotto dal titolo "Il nostro essere" di Momak e dj Qez. Nel 1999 durante una parentesi a Torino, durata circa 4 anni, i due leaders nuoresi girano l’Italia con diversi concerti proponendo il loro caratteristico sound. Sempre a Torino, registrano il primo album dal titolo "Pecorino sardo" prodotto da dj Gruff per la Puruchan recording, con il quale diventano promotori in Sardegna di un nuovo genere musicale che abilmente riesce ad amalgamare i suoni della tradizione sarda a quelli moderni dell’hip hop, cantando rigorosamente in sardo. Nel 2003, tornati definitivamente in Sardegna, partecipano al 5° festival della canzone sarda conquistando il primo posto con il pezzo "Balla custu dillu". In questi anni continuano a portare avanti il loro spettacolo in lungo e largo per tutta l’isola con diverse esibizioni nel circuito nazionale.

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