Michela Murgia straordinaria protagonista all'A.M.I.S. di Cinisello Balsamo

di Massimiliano Perlato

 

Vorrei imparare a ballare il tango e prossimamente diventare madre. Sono questi i contigui obiettivi per il futuro di Michela Murgia, che ha entusiasmato i partecipanti alla conferenza di presentazione del suo ultimo libro presso il circolo degli emigrati sardi di Cinisello Balsamo guidato da Carla Cividini. "Viaggio in Sardegna – undici percorsi nell’isola che non si vede" è la vicenda di un cammino attraverso la Sardegna più nascosta, quella condita di conflitti e contraddizioni tipicamente isolane. Undici perché come dice Michela, i numeri tondi si addicono solo alle cose che si possono capire fino in fondo, è non è certo il caso della nostra isola. Un periodo davvero eccezionale per la scrittrice di Cabras, che attualmente si può considerare emigrata, visto il contemporaneo trasferimento a Milano per ragioni di cuore. Un’ascesa partita dal suo primo libro "Il mondo deve sapere", originariamente concepito come blog, che ha descritto la sua esperienza personale all’interno di un call center di un’importante multinazionale. Pungente, ironica, caparbia all’inverosimile, il suo metodo di scrittura ha messo in evidenza le condizioni di sfruttamento economico e manipolazione psicologica a cui sono sottoposti i lavoratori precari del settore. Da qui l’ispirazione per la sceneggiatura cinematografica al film "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì che le ha donato visibilità e notorietà. Il pomeriggio al circolo AMIS, si è reso gradevole per gli intervenuti anche per il valore di uno straordinario Giacomo Serreli, giornalista di Cagliari, volto noto in Sardegna per la sua quotidiana presenza in video nei tg nell’emittente "Videolina". Serreli, grande appassionato della musica tradizionale sarda, con cognizione e professionalità ha fatto emergere la figura di Michela Murgia in tutte le sue sembianze. Una carta d’identità dell’autrice che non ha lesinato di raccontare alcun aspetto del suo presente e del suo passato: la formazione cattolica con gli studi teologi. Gli anni trascorsi nelle varie scuole dell’oristanese ad insegnare religione. Il suo impegno di educazione e animazione nell’Azione Cattolica. Il mosaico che la Murgia disegna di se stessa, è anche quanto viene evidenziato nel suo blog (www.michelamurgia.altervista.org), che a conti fatti rappresenta il suo trampolino di lancio: Sono stata fortunata nella vita, perché ho potuto studiare quello che volevo e fare quello per cui avevo studiato. Tecnica aziendale, Scienze Religiose e una lunga avventura nell’Azione Cattolica mi hanno dato strumenti per fare tante cose: ho insegnato, organizzato, vegliato e misurato. Ho venduto. Ho accolto, rifiutato e telefonato. Soprattutto, ogni volta che ho voluto, ho potuto anche scegliere di andarmene e fare altro. Attraverso ogni esperienza ho appreso e ho raccontato. Le ultime due cose continuo a farle e mi piace molto, ma non credo siano un lavoro, anche se mi mantiene. Con il suo ultimo libro, Michela Murgia fa risaltare le emozioni inconsce che lo hanno qualificato e congegnato. Un viaggio eseguito in prima persona mescolando l’impulso al ragionamento che a prescindere dal titolo, non si può certo considerare una guida geografica. Il libro che ha già avuto tre ristampe sbalordendo anche le più rosee previsioni della casa editrice Einaudi, è un tragitto che passa attraverso il pensiero, l’atteggiamento, lo sguardo. Una Sardegna enunciata per i sardi: fuori da ogni convenzione. E’ una strana guida per perdersi nell’isola, andando alla ricerca di quella che è forse la cosa più appassionante da visitare in Sardegna: i sardi. Il libro non ha l’ambizione di raccontare la sardità, ma prova a darne lettura frantumata attraverso la suggestione di undici parole, abbinate ad altrettanti luoghi simbolo. Femminilità, acqua, indipendenza, alterità, confine, fede, pietra, suono, arte, cibo e narrazioni: ecco le declinazioni di una identità in mutamento continuo, circondata da un mare che nasconde più di quello che rivela. Ed in cantiere tanti altri progetti che quotidianamente riempiono la sua giornata, fra articoli scritti per diverse testate giornalistiche e nuove fatiche romanzesche che usciranno a breve. Di lei si sentirà parlare ancora in futuro. E tanto. Come scrittrice sicuramente.. e magari come neomamma e ballerina del tanto amato tango.

 

 

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