Gattinara (VC), la nuova sede per "Su Cuncordu"

di Giuseppe Orrù

E’ stata inaugurata sabato scorso, la nuova sede dell’associazione sarda Cuncordu di Gattinara. A sottolineare il momento più importante della cerimonia, prima l’antico rito del grano, che va gettato in aria da un piatto che poi viene rotto facendolo cadere a terra, per augurare prosperità e gioia e poi i colpi a salve dei Fucilieri nell’antica milizia di Sardegna subito dopo il taglio del nastro. Immediatamente dopo l’Ave Maria recitata in lingua sarda ("Deus ti salvet, Maria"), da suor Maria Piras, salesiana in servizio a Gattinara, ma originaria di Cagliari, e la benedizione del parroco, don Franco Givone. Così è iniziata la nuova era dell’associazione sarda Cuncordu di Gattinara che ha inaugurato la nuova sede di corso Vercelli 260. I locali, disposti su due piani, sono abbinati a un ampio frutteto. Il pomeriggio si è aperto con la messa celebrata da don Franco Givone nel santuario della Madonna di Rado, a cui hanno partecipato anche i Fucilieri, del circolo sardo di Biella. Al pomeriggio erano presenti anche i presidenti di altri circoli sardi, il presidente nazionale della FASI (la Federazione delle associazioni sarde in Italia) Tonino Mulas, gli assessori Giovanna Platini e Mario Mantovani e il preside dell’istituto alberghiero Alessandro Orsi, con cui il Cuncordu ha avuto modo di collaborare. A fare gli onori di casa il presidente Maurizio Sechi, che ha letto anche un messaggio del primo presidente (attualmente presidente onorario residente in Sardegna), Tonino Deliperi che, definendo il circolo «una piccola ambasciata di Sardegna, con porte sempre aperte, mano distesa». Questo il messaggio di Tonino Deliperi che durante la sua permanenza in continente ha saputo creare saldi legami: Come tanti – ha detto Deliperi – anche io sono sbarcato in "continente" negli anni 60/61, con fratello e sorelle in coda, attaccato ai bagagli dei miei genitori; avevo 4 anni, ancora non sapevo che, come comandati da una bussola genetica, prima o poi avrei fatto ritorno nell’isola, che, seppur popolata da persone con diverse e spesso contrastanti origini, doveva essere la mia casa; oggi mi viene il dubbio che forse ero più a casa tra i sardi fuori. Da ciò, mentalmente e poi anche fisicamente, con un piede nell’isola e l’altro in terra piemontese, pensai a quanto potevano i sardi di Gattinara, se riuniti e motivati, non di potersi esprimersi singolarmente ma di fare massa propulsiva capace di dare ed esserci con idee e fatti, all’interno di una comunità che comunque ci aveva positivamente accolti. Un amico pavese in vacanza nell’isola negli anni 98/99, mi disse: "conosco chi può darti una mano"; organizzò l’incontro, era Filippo Soggiu, allora presidente della Federazione dei Sardi in Italia, per molti oggi, "Il Presidente". Si riuscì nel luglio del 2000, non con tanta facilità, ad andare con altri 11 sardi davanti a un notaio per apporre la propria adesione. Era nato Cuncordu, il Coro in italiano, il giusto nome per dare alle diverse voci, coralmente un unico scopo. In città poi, forti dei rapporti consolidati dai nostri genitori, sardi di prima generazione e proseguita da noi, la strada era meno difficile e numerosi furono i motivi per una reciproca collaborazione. Inoltre i cittadini e l’amministrazione comunale, in particolare l’allora sindaco e amico Mario Mantovani, considerava come oggi la presenza dei sardi una parte dell’intera famiglia gattinarese. Da allora, con molti sforzi e piccolissime risorse, i fondatori con le famiglie, soci e simpatizzanti, lavorarono gomito a gomito, con diverse età ed esperienze personali, creando di volta in volta maggior coesione e determinazione. Tanti i progetti e numerosi gli obiettivi raggiunti: con le amministrazioni e associazioni comunali e provinciali che in ogni occasione anno dato la piena disponibilità; con la FASI, sperando che la Federazione possa essere vera rappresentante dei vari circoli, diversi ma con egual spirito, coordinandoli pur mantenendo ognuno nella propria realtà, caratteristiche, capacità e autonomia di pensiero; con le associazioni dei sardi vicine; con l’importante collaborazione dell’Istituto Alberghiero "G. Pastore" di Gattinara, diretto da Alessandro Orsi, insostituibile consigliere nelle manifestazioni per la divulgazione e la promozione della cultura enogastronomica sarda e con la benedizione della Chiesa, anche partecipando attivamente attraverso i propri rappresentanti agli incontri ed eventi in Piemonte come in Sardegna. Oggi, con un poco di esperienza in più, nell’intento di proseguire con l’iniziale determinazione, in una società sempre più tecnologicamente globalizzata tesa all’omogeneizzazione dei popoli, probabilmente la vera ricchezza sta nell’insieme delle proprie diversità, attraverso una concezione di solida e duratura unità familiare. E in questo senso Cuncordu è una grande famiglia; dove una stretta di mano deve contare più di un messaggio elettronico. Rivolgo un caro saluto a tutti i presenti, ai miei soci e in particolare un affettuoso augurio al presidente Maurizio Sechi, che, con grande capacità e perseveranza, nel mantenere vivi i principi e i valori dell’associazione, inaugurando la nuova sede, si appresta a scrivere per Cuncordu un nuovo capitolo. Piccola Ambasciata della Sardegna, con porte sempre aperte, mano distesa, cuore grande ma irriducibilmente sardi, alfieri di una regione troppo spesso distratta con i propri fratelli, ma sempre e comunque l’Isola Madre».

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