Al circolo AMIS di Cinisello Balsamo, ricordano Carlo Turrini

di Carla Cividini, Savino Bonfanti, Davide Turrini e Barbara Orrù

 

Ciao Carlo. Non posso non ricordarti! La tua pacatezza, la tua signorilità, erano uniche. I tuoi insegnamenti erano ineguagliabili! Prima che le tue gambe ti fermassero, ogni tanto ci ritrovavamo in Sant’Ambrogio dopo la Messa. Quante volte ti dissi: al circolo ci manchi. Ora Carlo, ci mancherai molto di più. Ma tu, da lassù, tienici sempre sotto controllo.

Carla Cividini

 

E’ rimasta incisa nella mia memoria una frase che ci ripeteva spesso il nostro insegnante di lettere durante gli anni di liceo, citandola da un autore di cui non ricordo più il nome. Lo stile è l’uomo. Stile sta a indicare la personalità di ciascuno, così come si manifesta e si esprime, dall’aspetto esterno (stile nel vestire) al modo di parlare (stile del discorso) fino agli atteggiamenti più profondi dell’animo (stile di ragionare, di sentire, di rapportarsi con gli altri, stile di amare . . .).  Quando la presidente del circolo mi ha comunicato la notizia della recente scomparsa di Carlo Turrini, chiedendomi di ricordarlo, mi è rimbalzata istintivamente alla memoria quella frase e mi sono detto: Turrini? Per me è stato un uomo di stile. Ci siamo incontrati, conosciuti e stimati durante le diverse esperienze teatrali che la neonata compagnia del circolo "I mali postusu" ha realizzato durante gli anni novanta. Di questa compagnia Turrini era il regista e il suggeritore. Iniziava a dare l’impostazione alla commedia già dai primi incontri, quando ciascun attore leggeva ad alta voce la propria parte insieme con gli altri. Lui ascoltava, poi si intrometteva suggerendo un’inflessione diversa della frase, una ricollocazione delle pause, una piccola modifica del testo per meglio adattarlo al personaggio da interpretare. Nella sua testa aveva predisposto il film della rappresentazione: l’ambientazione, i movimenti, le posizioni, gli ‘effetti speciali’ (per quanto lo consentisse il palco improvvisato allestito nel salone del circolo). E come si passava dalla lettura statica alla recita a memoria con i primi tentativi di gestualità e di impostazione, non aveva difficoltà a intervenire con quel tocco che esprimeva il personaggio e rendeva efficace la battuta. Guidata dalla sua intelligente regia, la compagnia teatrale del circolo ha portato sulla scena diverse commedie, alcune anche particolarmente impegnative; tutte però di significativo successo e di assicurato divertimento. Ricordo due particolari della personalità di Turrini: le discussioni e la presentazione dello spettacolo. A Turrini non faceva difetto la capacità di parlare. Eppure si scriveva quanto avrebbe detto nelle introduzioni prima della recita e non disdegnava di leggere il testo davanti al pubblico, con quello stile tutto suo e inconfondibile. Anche quando gli animi si surriscaldavano un po’ durante le prove perché qualche attore ‘in erba’ riteneva di interpretare a suo modo la parte, Turrini sapeva mantenere la discussione sempre a livello professionale, senza trascendere, anche se alla fine occorreva riconoscere la ragionevolezza delle impostazioni suggerite che gli derivavano della sua esperienza e delle sue capacità. Questo è stato lo stile di Carlo Turrini che ho conosciuto; questo è stato l’uomo Carlo Turrini perché una persona la si apprezza dal suo stile in quanto non solo lo stile fa’ l’uomo, ma un uomo è il suo stile.

Savino Bonfanti

  

Un caro saluto ad un  padre buono che sapeva ascoltare; ad un nonno affettuoso che sapeva amare e anche un pò giocare; ad un signore gentile sempre pronto ad aiutare; ad un uomo semplice, ma di grande dignità; ligio al dovere, fedele agli impegni presi nella sua lunga vita non certo priva di difficoltà; ad un servo di Dio che tanto ha seminato e un poco ha potuto raccogliere…tutto il resto è nei nostri cuori e i tuoi figli, i tuoi nipoti e tutti quelli che hai conosciuto per sempre lo conserveranno… ciao Carlo.

Davide Turrini

 

 

 

A proposito di "Tottus in pari" i nostri ricordi del Signor Turrini sono proprio legati allo stare insieme. Insieme nelle cene e nei pranzi con tutta la compagnia del Circolo, a casa con i miei, a casa del Signor Turrini e della Signora Nuccia, al Circolo stesso durante le feste di Capodanno, Carnevale e altro. Era un bel "Stare insieme", pieno di allegria ma anche di discorsi seri, che il signor Turrini approfondiva sempre con la sua sapienza e la sua cultura. Mi piaceva perchè leggeva molto ed era molto pacato, ma tutt’altro che passivo alla vita, anzi  ha sempre dato l’impressione (credo fondata) di un uomo tutto d’un pezzo, che è riuscito a ottenere quel che voleva dalla vita! Una moglie e dei figli che lo amavano  e rispettavano e un bel futuro assicurato ai suoi figli. Il ricordo alla sua amata Clusone mentre in total relax si dava alle parole crociate o, appunto alla lettura (se non ricordo male di libri gialli). Tanti bei ricordi, insomma, che sono tutt’altro che svaniti con lo svanire del suo corpo, perchè la sua anima e il suo sorriso rimarranno sempre con noi tutti! Ci serviva questo sfogo e grazie al Circolo AMIS e "Tottus in Pari", per avercene dato l’opportunità con queste righe. Due vecchie piccole donne cresciute con una persona speciale.

Barbara Orrù

Lascia un vuoto incolmabile la perdita di Carlo Turrini. Grande amico del circolo AMIS di Cinisello Balsamo, per anni ha fatto parte del direttivo. Immensa anima sino a qualche anno fa, del gruppo teatrale "Is mali postusu", una compagnia da lui fortemente voluta e tenacemente portata avanti con orgoglio e passione. Finchè la salute lo ha sostenuto. Ora che Carlo ci ha lasciato, tutti i soci del circolo AMIS lo ricordano con grande affetto e rispetto. Ciao Carlo.

gli amici del circolo AMIS

 

 

 

 

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