La fabbrica della bellezza

di Massimiliano Perlato

 

E’ il popolo più longevo d’Italia, il nostro. Ma che la Sardegna fosse una fabbrica di bellezza, una piccola catena di montaggio di struggenti fanciulle, non erano in molti ad immaginarlo. Tra le risorse di un’isola spesso disastrata, fortunatamente c’è anche il Bello. Il Bello femminile. Lo stereotipo della donna sarda piccola piccola, con i capelli corvini, gli occhi neropece, il sedere basso, un numero eccessivo di peli lungo il corpo, è ormai tramontato. In Italia ormai si è aperta la caccia alla donna sarda, quella del terzo millennio. Una donna che si riscatta di fronte al resto d’Italia, una donna che supera ogni complesso d’inferiorità nei confronti di altre leggiadrie prodotte dal Belpaese. Sono lontani i tempi in cui la donna sarda veniva relegata a un ruolo marginale nei rapporti con il mondo esterno. A lei si attribuivano poteri enormi nella gestione del bilancio familiare, nell’educazione dei figli, nella cura della casa. Spesso, la donna dirimeva, in modo riservato quanto decisivo, le controversie più difficili nell’ambito del nucleo familiare. In numerosi episodi di cronaca nera, poi, la donna è stata spesso tirata in  ballo come figura-chiave, capace di custodire segreti, ma anche di propinare consigli e codici di comportamento. Era la donna dei paesi, questa. La donna dell’entroterra sardo. Di acqua, da quel periodo, ne è passata sotto i ponti. L’emancipazione è arrivata grazie a un processo naturale, privo di condizionamenti o di spinte esterne. E così è nata e si è sviluppata una generazione di ragazze sarde che hanno saputo interpretare i canoni della nuova bellezza senza alcuna ostentazione. I concorsi di bellezza hanno fatto il resto. All’insegna del motto "diventerà una stella", molte teen agers si sono cimentate in gare di bellezza quasi "nascosta" nel passato, a una bellezza da esporre in vetrina, al superamento di una sorta di complesso di inferiorità nei confronti di altre zone d’Italia. Il modello classico è quello della mora. Capelli corvini, occhi scuri, carnagione scura: fulgidi esempi di bellezza mediterranea che incantavano turisti e residenti. Ma anche questa figura ha avuto una sana evoluzione. A Cagliari il tasso di ragazze con un’altezza superiore alla media è molto elevato. Nel Sassarese, nell’Oristanese e in Gallura, la produzione di belle ragazze è andata di pari passo con l’aumento dei flussi turistici. Intrigante e misteriosa la donna nuorese, capace di passioni forti. Così il campionario attuale del Bello in Italia è variegato, ma è convinzione comune che il vivaio più prolifico è proprio quello sardo. Merito delle trasmissioni televisive che la gente segue quotidianamente. Allora i nomi sono quelli: Elisabetta Canalis, Giorgia Palmas, Francesca Lodo, l’attrice Caterina Murino e per finire Melissa Satta.  Questi sono i prodotti più recenti che hanno sbaragliato centinaia di concorrenti che sognavano di conquistare il pubblico esibendosi ogni sera a "Striscia la Notizia", il programma di Antonio Ricci che ha sempre fatto registrare boom di ascolti, tanto da divenire il titolo di trasmissione "cult" per un network come Mediaset. La Canalis, la Palmas e la Satta hanno in qualche modo raccolto il testimone di altre bellezze sarde. Come Valeria Marini che rappresenta una bellezza diversa, però. Non proprio filiforme, che attrae per le sue curve che non nasconde mai. "E’ burrosa". Così l’hanno definita, dando l’idea di ciò che pensa di lei l’immaginario collettivo. Prima della Marini, c’era stata Pamela Prati, un altro tipo di bellezza "burrosa". Veniva dal nord Sardegna, da Ozieri per l’esattezza. E’ approdata a Roma, ha girato qualche film non proprio da Oscar nel quale ha messo in mostra un fisico statuario. Ha frequentato la scuola del Bagaglino accanto a Oreste Lionello, Leo Gullotta, Pippo Franco. Anche la Prati, però, ha battuto percorsi diversi da quelli che oggi incarnano la Canalis e la Palmas. Riposti gli abiti un po’ succinti di "velina", Elisabetta Canalis continua a far parlare di sé un po’ dappertutto. Interpretando fiction tv, spot pubblicitari o partecipando a trasmissioni sportive come "Controcampo", di lei si continua a parlare anche per la sua vita sentimentale un po’ tormentata. Elisabetta fa sempre notizia. Esporta ogni giorno il nome e l’immagine di una Sardegna che, con lei, anche se nel mondo della cronaca rosa, si riscatta un po’. Lei, non ha mai dimenticato e rinnegato il legame con l’isola, dove ha lasciato famiglia ed amici nella città di Sassari, dove è nata. Giorgia Palmas, seconda classificata a Miss Mondo, anche lei ha dovuto rimettere nell’armadio i costumi, sempre un po’ succinti, della "velina" per abbracciare il mondo dello spettacolo, e per non finire come una meteora. Piace anche Giorgia. E piace di più, se la si vede di persona, con quel sorriso sincero, la disponibilità a farsi fotografare, l’affabilità con cui si concede al popolo degli ammiratori italici. L’ultima e la più giovane è la cagliaritana Melissa Satta. Nata a Boston nel 1986, dove il padre architetto lavorava, è considerata proprio l’erede della Canalis: in tutti i sensi, come velina e come fidanzata di Christian Vieri. Nel 2003, la Melissa nazionale è arrivata seconda a Miss Muretto. Ragazza sportiva, chiude con quest’anno l’esperienza di "Striscia la notizia" dove ha partecipato per tre anni consecutivi. Per lei il futuro sarà nel mondo del cinema oltre alla laurea in Scienze della Comunicazione a Milano.

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