L’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE SARDA “ELEONORA D’ARBOREA” DI PESARO: LA V EDIZIONE DE “SA DIE DE SA FRATERNIDADE”


di Luigi Lilliu

Domenica, 14 settembre, l’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro ha festeggiato la V edizione di  “SA DIE DE SA FRATERNIDADE”   negli  spazi dell’azienda agrituristica “Su Nuraghe”  della famiglia Salvatore Mulargia, posta nel territorio dolcemente collinare, a cavallo dei comuni di Tavullia e Saludecio (Marche e Romagna).

L’armonia del paesaggio,  in cui s’incastona il compendio aziendale costituito da distese di vigneti, altre colture arboree e cerealicole, nonché allevamenti di ovini e suini, fonte di approvvigionamento del  noto agriturismo di famiglia,  ha fatto da cornice meravigliosa agli allestimenti della festa, curati nei minimi particolari per una degna evocazione della sardità permeata di storia, arte, cultura, tradizione e costume.

Si tratta di una festa annuale itinerante, nel senso che l’Associazione sposta l’asse associativo nei luoghi di residenza dei soci, prediligendo, di volta in volta, la sede idonea a favorire il raduno dei sardi per trascorrere insieme una giornata in allegria. Essa rappresenta anche una buona occasione per lo scambio di esperienze e per la condivisione dei nostri valori  con amici e parenti acquisti, marchigiani.  

I tempi della giornata sono stati scanditi dall’accoglienza alle ore 10,00; Santa Messa al campo – sotto una struttura tensotesa – alle ore 11; visita ad un’area espositiva di opere  d’arte, editoria, cultura  e artigianato della Sardegna (molto apprezzate le opere  pittoriche del prof. Pino  Mascia, docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino)  e alle ore 13,00 il pranzo sociale.

Il prosieguo della giornata è stato allietato da intrattenimento tradizionale: musica, canti e balli sardi con la partecipazione sia di artisti professionisti che del pubblico presente, in un comune afflato di spontaneo e sano divertimento, foriero, altresì, di nuova energia e di consolidamento dei rapporti relazionali.

E’ stata una festa molto partecipata, resa ancora più significativa dalla presenza delle Autorità del territorio e dal rito della S. Messa, concelebrata dai sacerdoti Don Stefano Brizi e Don Salvatore Amico, rispettivamente, Vicario Generale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Pesaro e  Amministratore dell’Arcidiocesi di Urbino, ed accompagnata  da canti liturgici in lingua sarda, creando una suggestiva e intensa atmosfera di spiritualità che si è riverberata positivamente durante l’intera giornata.

L’evento è stato  marcatamente rappresentativo  delle principali peculiarità sarde in terra marchigiana-romagnola, molto apprezzato e stimolante per futuri scenari interculturali. 

L’Associazione ringrazia tutti coloro che si sono spesi per il successo dell’iniziativa, con particolare riconoscenza ai coniugi Maria e Salvatore Mulargia che, oltre ad avere gentilmente messo a disposizione gli spazi della propria azienda, coadiuvati dai figli Giorgio,  Gianluca e Gilberto, sono stati entrambi artefici della preparazione del pranzo: l’una dei gustosissimi primi piatti e dolci tradizionali e l’altro delle squisite carni di maialino e agnello.

Il successo della festa, che è anche efficace promozione turistica e culturale della Sardegna,  è stato testimoniato dalla soddisfazione degli oltre 200 partecipanti, felici e con il dichiarato proposito di ritrovarsi all’insegna dell’amicizia e con l’Associazione che   li accoglie amabilmente.

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2 commenti

  1. Carmen Marini Spanedda

    Socia del Club Eleonora D’Arborea di Pesaro da due anni ho partecipato alla Giornata della Fratellanza. Vivo a Riccione da
    47 anni, trovarmi con tanti conterranei mi ha fatto sentire a casa. E’ stata per me una grande sorpresa notare come tanti figli
    di sardi nati nella regione Marche mantengano la tipicità dei sardi.
    Il nostro Presidente Luigi Lilliu con tutto il Direttivo hanno la capacità di coinvolgere e sono degli straordinari organizzatori.
    E’ stata una giornata piacevolissima, i miei ospiti hanno goduto l’atmosfera ed apprezzato le pietanze tipiche della Sardegna.
    Auguro a me stessa di poter presenziare anche il prossimo anno.

  2. Carmen Marini Spanedda

    Due anni fa sono venuta a conoscenza dell’esistenza del circolo dei sardi di Pesaro, istintivamente ho sentito il piacere di
    iscrivermi. Vivo a Riccione da 46 anni.
    Ho presenziato alla giornata della fratellanza e sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come i figli dei sardi, anche
    se sono nati nelle Marche da un solo genitore sardo, esprimano il senso di appartenenza alla nostra terra.
    Il nostro Presidente Luigi Lilliu con tutto il Direttivo, ed altri, sono stati impareggiabili organizzatori per il felice risultato della
    giornata.
    Ho invitato tre amici che hanno apprezzato l’atmosfera e gustato la tradizionale cucina dei sardi.
    Arrivederci al prossimo anno.
    Carmen

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