AI FORNELLI PER AMORE: ALESSANDRA NIOI, DA ‘MASTERCHEF 10’ A FOOD INFLUENCER

Alessandra Nioi

Dalla scrivania di segretaria in uno studio medico e dai libri di giurisprudenza al lavoro del cuore: la cucina e la food-blogger. Alessandra Nioi, 34enne cagliaritana è seguitissima su Instagram dove conta oltre 30mila follower e un profilo che cresce sempre, come pure quello dell’altro social che cura, quello di Tik-tok. A lanciarla è stata nel 2020 la partecipazione a Masterchef 10. Da allora quella che era solo un’intenzione, un sogno, è diventata la sua professione.

«Cucinare mi è sempre piaciuto – confessa –. Sin da piccola, anche perché ho avuto delle buone guide, mia madre e mia nonna. Poi a 17 anni c’è stata la prima vera svolta. Soffrivo di disturbi alimentari e scoprii che stare ai fornelli mi rilassava e mi aiutava a star bene. Insomma la cucina mi ha salvato la vita».

L’esperienza di Master-chef è stata importantissima. «Avevo già aperto il profilo Instagram, dove mostravo piatti che preparavo. Ma era quasi un gioco. Come pure quasi per scherzo ho mandato la richiesta di partecipazione al programma tv. Invece mi hanno preso e ricordo ancora con emozione il giorno che Antonino Cannavacciuolo me lo ha comunicato durante un casting in videochiamata». Alessandra ha sorpreso i giudici, fra cui Bruno Barbieri e lo stesso Cannavacciuolo, quando ha preparato il piatto che le ha consentito di indossare il grembiule di concorrente.

«Invece di cimentarmi in un piatto semplice, ho pensato una pasta fresca, le lorighittas. La preparazione non è semplicissima ma comunque ha colpito gli chef perché lì c’era la tradizione sarda». L’avventura è andata avanti per un po’ di puntate prima dell’eliminazione, ma da allora la cucina è diventata la sua professione. «Ho capito che fare la segreteria e diventare avvocato non faceva per me. Volevo qualcosa che mi piacesse davvero. E così ho seguito il mio istinto. Sono andata a Roma per uno stage in un ristorante stellato. Due mesi pesanti, dove ho imparato tanto e deciso che la forma migliore per esprimermi era quella di mettermi in proprio».

Ed ecco dunque la libera professione. Chef privato, organizzazione di eventi, catering, consulente di supermercati, ristoranti, aziende di formaggi, food-advisor. Seguo anche il corso di sommelier per migliorare ulteriormente le mie conoscenze. Quella di food influencer è certamente una delle parti più vivaci della mia professione. Mi permette di stare a contatto con il pubblico, di avere dei feedback, divertirmi con la preparazione di piatti richiesti dal pubblico e vedere le reazioni».

Ci sono chiaramente delle preferenze nel lavoro di food influencer. «Intanto cerco di preparare sempre cose abbastanza facili. É il modo migliore per farsi seguire da tanta gente, che capisce bene quello che faccio e può ripetere con semplicità quel piatto. Questa è certamente la mia più grande soddisfazione».

«Mi piace soprattutto – prosegue Nioi – lavorare sugli impasti: paste fresche, pizze, pane. Amo molto i malloreddus e le lorighittas, che mi hanno portato fortuna a Masterchef. Sui social la cosa più bella è quando si apre il dibattito su qualcosa che ho cucinato».

Fra le preparazioni più seguite, tre in particolare hanno riscosso un grande successo. «Intanto il video su come nasce il pane carasau che ha raccolto 315mila visualizzazioni – rivela Alessandra –. Molto bene anche la preparazione delle pardule. Infine cito le panadas anche perché si è accesa subito la discussione, e la rivalità, fra i due centri che sono fra i più tradizionali nel preparare questa prelibatezza: Assemini e Oschiri. Per ora faccio tutto io, comprese riprese e montaggio delle preparazioni di ricette che poi metto in rete. Ma spero presto di avere un supporto di qualcun altro perché il lavoro, ma di certo non mi lamento, è cresciuto tanto».

https://www.lanuovasardegna.it/

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Un commento

  1. Veronica Scano

    Complimenti

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