“SA TUNDIMENTA” SULL’ISOLA D’ELBA: IL 28 MAGGIO CON L’ASSOCIAZIONE SARDA “BRUNO CUCCA”

di MARIO ZIRONE

La tosatura è uno dei momenti più intensi delle comunità pastorali della Sardegna e non solo. È un rito, quasi magico che permette di comprendere valori e tradizioni di una cultura antica.

Con questa motivazione, l’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca” in collaborazione con l’Azienda Regali Rurali di Lacona, propongono per il giorno 28 Maggio questa antica attività.

Regali Rurali è un’azienda casearia sostenibile e anche una fattoria didattica dell’isola d’Elba che nasce nel 2013 quando (Tipa, Zizza, Tranqui, Vittoria, Cispi, Grilla e Macchio), sette pecore di razza Comisana– razza autoctona della Sicilia – sbarcano all’Isola d’Elba. All’Elba si incontrano con Sara, una giovane laureata in Agraria di origine Napoletana, che aveva voglia di cambiare vita e di ritrovare un contatto più autentico con la natura, mettendo a frutto quanto imparato durante gli anni di studio.

Il taglio

Si inizia al mattino con l’adunata delle pecore all’interno di un recinto chiuso.

Ad una ad una le pecore vengono prelevate e portate all’esterno e sdraiate sul dorso, con una abile e rapida mossa. Una volta a terra, alla pecora, vengono legate insieme le 4 zampe con una cordicella: la pecora è immobilizzata e in questo modo sarà più facile tosarla.

Le forbici per tosare sono forbici di ferro brunito, appuntite, grandi, lunghe circa 35 cm, con lame triangolari affilatissime. Non hanno viti e la molla è una curvatura del ferro sul manico. Hanno un aspetto arcaico, ricordano le armi nuragiche e micenee, le armi delle millenarie culture pastorali del Mediterraneo.

Nel corso della tosatura le forbici vengono bagnate e affilate di continuo: diventano veri e propri rasoi che, insieme all’abilità del pastore, permettono una tosatura perfetta.

Durante le operazioni di taglio le forbici vengono maneggiate con destrezza ma anche con accortezza per non ferire la pecora. Insieme alle forbici con l’avvento della tecnologia ora si usano anche le tosatrici elettriche che hanno


accelerato l’operato dei pastori. Il pastore sta chino sull’animale legato che talvolta tenta comunque di divincolarsi. Bisogna tosare la pecora in tutte le parti del corpo, dalla testa fino alla coda e bisogna tosare in modo tale che il vello venga via come una pelliccia, composto e uniforme. Finite le operazioni di taglio, la pecora è libera e ritorna nel recinto. Le pecore vengono tosate non solo perché la lana è utile, ma anche perché la lunghezza del vello può essere un impedimento per l’animale, soprattutto nella stagione estiva: l’animale, infatti, impigliandosi nei cespugli, potrebbe riempirsi di spine, ferendosi.

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