CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO: CON IL CIRCOLO “ICHNUSA” DI MESTRE, IL 18 GIUGNO GLI EVENTI A LOSSON DELLA BATTAGLIA, FOSSALTA DI PIAVE E CROCE DI MUSILE DI PIAVE

Nel giugno del 2008, quando fu eretto il Monumento e deposte le lapidi in ricordo dei Fanti della Brigata Sassari che hanno combattuto lungo la linea del Basso Piave, dove tanti immolarono la loro giovane vita per garantirci alti valori di Libertà e Democrazia, tutti coloro che parteciparono alla realizzazione di quel progetto promisero di effettuare ogni anno la Cerimonia di Commemorazione, anche per rinsaldare i vincoli di Amicizia e Fratellanza che lega la Sardegna alle popolazioni del Basso Piave.

Anche quest’anno, a centoquattro anni da quei tragici fatti d’arme, questo il circolo sardo Ichnusa di Mestre e la FASI, in collaborazione con i Comuni di Meolo, Musile di Piave e Fossalta di Piave, e con il patrocinio della Regione Sardegna, della Città Metropolitana di Venezia, realizza la Cerimonia di Commemorazione a ricordo e ringraziamento per i “Nostri Ragazzi” e per tutti quelli, sardi e non, che hanno combattuto per la Libertà della Patria Italica e l’instaurazione di Democrazia, Fratellanza e “Amistade”.

Le Cerimonie, programmate per sabato 18 giugno, si svolgeranno nei Comuni di: Meolo- Losson della Battaglia, ove è eretto il “Nuraghe” stilizzato, realizzato dagli Architetti Franco NIFFOI e Albino DE MARTIS di Nuoro, composto da pietre provenienti dai paesi della Sardegna i cui erano nati i Fanti caduti nelle battaglie del Basso Piave; i loro nomi sono riportati sulle lapidi di marmo che fanno da corona allo stesso Monumento; proseguirà nel Comune di Fossalta di Piave, presso il Battistero della Pace eretto sulla sponda del Fiume Piave; e si concluderà a Croce di Musile di Piave, dove è posta una lapide a ricordo della “Sassari”, ed una stele a ricordo delle gesta del Capitano Emilio LUSSU, che gli valsero la quarta Medaglia al Valor Militare. Mentre il LUSSU rientrò in Sardegna con i sopravvissuti della “Sassari”, il Teatro di guerra di Croce di Musile di Piave si portò via, tra gli altri, l’Illustre corregionale, Attilio DEFFENU.

Oltre al Monumento, anche le lapidi deposte nei vari Comuni e la Stele a Emilio Lussu sono composte da lastre di marmo bianco incastonate in pietre provenienti dalla Sardegna, per il LUSSU, direttamente da Armungia, suo paese natale.

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