IMPORTANTI RICONOSCIMENTI NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI GIUSEPPE SANNA SANNA (ANELA,1821- GENOVA,1874)

di GIANRAIMONDO FARINA

Un anno di continue pubblicazioni di carattere scientifico, ancora non esaurite, sulla figura e l’azione politica di Giuseppe Sanna Sanna, sono servite al conseguimento di importanti risultati che dovrebbero fare onore a tanti, sardi, anelesi e non solo. In primo luogo, ed in ordine di tempo, la pubblicazione scientifica del sottoscritto uscita nell’ambito del progetto di ricerca internazionale curato dall’ Università della Savoia- Monte Bianco di Chambéry, sotto la direzione del ch.mo prof. Jean- Francois Joye, direttore del Centro di ricerca in diritto “Antoine Favore”.  Nello specifico il progetto di ricerca è uscito per le stampe della “Presse Universitarie Savoie Mont Blanc”, proprio nel dicembre 2021, in un ponderoso volume di circa ottocento pagine, intitolato “Les communaux au XXI siecle. Une propriete’ collective entre histoire et modernite'”. Esso ha raccolto i contributi di una quarantina di studiosi, per lo più italiani e francesi, intorno al grande e complesso tema della proprietà collettiva e demaniale nelle aree montane dell’Europa mediterranea.  E si può ben constatare come, nonostante un certo declino, i beni comuni, come forma di proprietà collettiva contino ancora. Tale percorso scientifico, quindi, prodotto nell’ambito di una ricerca multidisciplinare abbracciante il diritto,la geografia, la storia e l’antropologia ha affrontato sostanzialmente la “traiettoria” dei beni comuni tra resistenza e cambiamento. Il contributo del sottoscritto è stato inserito all’interno della prima parte, intitolata “Resistance et mutation: l’evoluzione des communaux”. Sottotitolo: “Le communaux: une constante dans l’histoire,un heritage”. Ed il titolo della pubblicazione si presenta quanto mai esplicativo: “Alle origini della questione sarda: le leggi “europee”, la fine de “su connottu” e la “crisi di un mondo”. Proprietà collettiva e questione fondiaria nella Sardegna rurale del XIX secolo”. Giuseppe Sanna Sanna “entra in gioco” e viene citato espressamente nel paragrafo in cui si affronta” la lotta parlamentare” dei deputati sardi per la questione fondiaria isolana nell’Italia liberale (1861-1898). Passaggio in cui viene espressamente definito come il primo deputato ad aver posto la Questione Sarda in seno al Parlamento dell’Italia Unita. Nello stesso contributo, poi, viene affrontato, alla luce dei documenti archivistici e parlamentari consultati, l’impegno del politico anelese per la risoluzione del “problema dei problemi” della questione sarda: quella ademprivile. 

Da un primo, importante, riconoscimento scientifico, uscito proprio nell’anno del Bicentenario e nell’ambito di un progetto di ricerca internazionale, si passa ad un altro, non meno rilevante, ottenuto da Giuseppe Sanna Sanna, grazie al lavoro continuo di ricerca che ci ha visti e continua a vederci impegnati. Ed, in questo senso, parliamo del primo abbozzo relativo alla sua voce nell’enciclopedia online internazionale “Wikipedia”. Voce, si tende a precisare, ammessa e riconosciuta grazie ai vari contributi scientifici pubblicati dal sottoscritto. Tanto che, proprio in nota , sulla figura di Giuseppe Sanna Sanna vengono riportati solo due riferimenti bibliografici: uno tratto dal sito “logudoro live.it” dal titolo “Anela, a 200 anni dalla nascita del deputato Giuseppe Sanna Sanna, a firma di Tonino Dettori, del 13 febbraio 2021 ,e l’altro, a firma del sottoscritto, tratto dal sito “tottusinpari.it”, uscito proprio il 14 gennaio 2021 (alla vigilia del bicentenario)ed intitolato “Giuseppe Sanna Sanna a duecento anni dalla nascita (Anela,1821- Genova, 1874): un “homo novus” per la questione sarda, “in un parlamento nuovo””. Questo riconoscimento ulteriore riveste un particolare significato. In primo luogo perché, come precisato, si tratta di una voce creata il 1 marzo 2022, forte dei tanti contributi, forniti in un anno, che, non ancora esauritisi, hanno presentato al pubblico internazionale la figura e l’impegno politico di Sanna Sanna  degni di essere menzionati nell’enciclopedia online mondiale assieme al nome di Anela. In secondo luogo, dato non trascurabile, con la creazione dell’apposita voce, con riferimento al territorio del Goceano, quella di Sanna Sanna, assieme a quella di Giovanni Maria Angioy, certamente più famosa, sono le uniche presenti su Wikipedia relative ai personaggi afferenti a questa subregione storica della Sardegna. Un dato che dovrebbe essere anche riconosciuto dalle istituzioni locali. L’ultimo, per ordine di tempo, grande e prestigioso riconoscimento pervenuto al sottoscritto, viene, a livello nazionale, dai “Colloquia doctoralia” organizzati dall’AISPE (Associazione Italiana degli Storici del Pensiero Economico) e dalla SISE (Società Italiana degli Storici Economici).  A seguito di un’attenta selezione, il comitato scientifico ha scelto, per la tornata della prima sessione del 2022 solo quattro proposte e, fra queste, quella del sottoscritto, tutta imperniata sulla lettura critica, con taglio storico-economico, avente ad oggetto l’ultima pubblicazione di Sanna Sanna, “Le Grandi Utopie sulla Sardegna” (1871). E di essa né è stata scelta una parte, quella centrale relativa all’irrisolta questione demografica sarda del XVIII e XIX secolo, basata e fondata sul discusso “popolazionismo sabaudo”.Da cui il titolo apposito della relazione che,il 19 maggio 2022, verrà presentata alla comunità scientifica degli storici italiani economici e del pensiero economico : “Le Grandi Utopie sulla Sardegna. Il popolazionismo sabaudo e la questione demografica sarda fra XVIII e XIX secolo”. Un altro modo per parlare, per la prima volta, di Giuseppe Sanna Sanna e del suo impegno politico, fuori dal mero contesto isolano.

Un commento su “IMPORTANTI RICONOSCIMENTI NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI GIUSEPPE SANNA SANNA (ANELA,1821- GENOVA,1874)”

  1. la storia sarda da scrivere e ri-scrivere sui manuali. La falla voluta x portare avanti una certa narrazione storica. E l’unico modo per modificare le cose o per combattere i racconti a tesi, cosa che nelle scuole nn dovrebbe esistere, é la conoscenza. LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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