IL SOGNO AMERICANO: DA VILLAMAR, ALESSIO SOTGIU VIVE A CHICAGO, DOVE LAVORA NEL RISTORANTE “VOLARE”

Debora con Alessio Sotgiu

di TERESA GIADA PODDA

Alessio Sotgiu, classe 1985, è nato e cresciuto a Villamar, ma fin da piccolo, ha sognato il suo futuro negli Stati Uniti. Dopo tanti anni, finalmente, ha realizzato il suo sogno, e ora vive felicemente a Chicago, dove ha costruito una nuova famiglia e realizzato il suo “sogno americano”.
Come sei riuscito a realizzare questo sogno? Vivere negli Stati Uniti è sempre stato il mio sogno ed è l’obiettivo che mi sono sempre posto nei miei ultimi anni in Italia, anche facendo molti sacrifici. Ho lavorato nelle navi da crociera con l’obiettivo di trovare un aggancio, ma mi sono reso conto che “la vita da marinaio” era più dura di quanto pensassi. Quindi dopo 3 mesi nei mari dei Caraibi sono rientrato in Sardegna. Poi ho trovato un lavoro che mi ha dato un po’ di liquidità per partire ed affrontare il primo periodo negli Stati Uniti, ma senza l’appoggio dei miei genitori e di mio zio, proprietario del ristorante “Volare”, famosissimo qui a Chicago, non ci sarei mai riuscito.

Com’è iniziata la tua avventura, una volta arrivato a Chicago? All’inizio ho lavorato come cameriere da mio zio, ma nonostante abbia studiato per lavorare nei ristoranti non mi sentivo soddisfatto. Non conoscendo bene la lingua è stato difficile per i primi quattro anni trovare qualcos’altro, inoltre guadagnavo bene, perciò rinunciare alla sicurezza economica era difficile. Poi è arrivata la pandemia, che ha chiuso i ristoranti. Poco dopo un amico di mio zio mi ha proposto di lavorare per lui come venditore di vini, e ho accettato, e quando il settore della ristorazione ha riaperto io facevo due lavori, dalle 10 del mattino alle 16 con i vini poi dalle 17 alle 23 in ristorante, finché ho iniziato a dare il massimo coi vini e sono cresciuto abbastanza da lasciare il ristorante. È stato un rischio molto alto, ma sono riuscito a trovare la mia stabilità, e ora il nuovo lavoro mi soddisfa e mi permette di vivere una vita fuori dal lavoro migliore, e mi sta facendo ottenere un gran successo, servendo anche uno dei ristoranti migliori al mondo e alcuni ristoranti stellati.

Cosa ti manca del tuo paese? Mi mancherà sempre tutto dell’Italia: amici, abitudini e sapori su tutto. Soprattutto chi viene da un paesino piccolo, come me, dove se esci un attimo incontrerai qualcuno con la quale chiacchierare, sente la mancanza dei rapporti sociali più stretti: qui i discorsi sono diversi, non si parla di calcio, ma di football e baseball, e tanti altri discorsi che non sono nelle corde di un italiano, le discussioni animate per politica o sport qui non esistono, non ci si appassiona ai discorsi come facciamo noi. Aggrapparsi ai tanti italiani che incontrerai è la via più facile, ma è solo un modo per aggirare il problema perché sei comunque in un paese con una cultura diversa e l’adattamento è lento, ma deve avvenire se vuoi avere successo.
Stare lontano da casa e dagli affetti non dev’essere stato semplice, hai trovato la forza in nuove amicizie o legami? Dieci giorni dopo il mio arrivo, ho conosciuto Debora, la mia compagna, anche lei sarda che da sette anni lavora per una compagnia aerea come hostess di terra. Ci siamo subito trovati e anche grazie a lei ho avuto la forza di non scappare davanti alle tante difficoltà, anche quando mio fratello, che era partito assieme a me per questa avventura, dopo soli tre mesi è tornato a Villamar. Ora abbiamo formato la nostra piccola famiglia, e stiamo lavorando per raggiungere il nostro prossimo obiettivo, vivere in una casa tutta nostra, e il matrimonio che salvo imprevisti è pianificato per il 2023.

Nonostante tutte queste mancanze, se tornassi indietro rifaresti tutto?  Le difficolta sono tante, sia prima della partenza, sia una volta arrivati fino ad ambientarsi, e ad alcune cose è difficile abituarsi. Ma qui non solo ho realizzato il mio sogno di una vita: grazie all’America ho raggiunto l’indipendenza economica, e la mia indipendenza. Purtroppo a volte bisogna sacrificare qualcosa per ottenere ciò che ti porta avanti nella vita. Questo è il paese delle opportunità, del lavoro, e ripaga chiunque abbia voglia di impegnarsi. Rifarei tutto, ma penso che tornerò in Italia, almeno per godermi la pensione.

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