‘VISIONI SARDE’ A ROMA IL 6 APRILE: L’EVENTO ALLA CASA DEL CINEMA A VILLA BORGHESE

di BRUNO MOSSA

Prosegue senza soste l’entusiasmante viaggio di “Visioni Sarde” nel mondo. Dopo aver toccato Istanbul, Città del Messico, Atene, Vercelli, Maracay, Tel Aviv, la rassegna cinematografica, fortemente sostenuta dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna, tornerà  il 6 aprile a Roma. Poi proseguirà a ritmo serrato per Amburgo, Amman, Argirocastro, Barcellona, Bilbao, Bodio, Copenaghen, Cracovia, Edimburgo, Norimberga, Esperanza, Gold Coast, Groninga, La Plata, La Rioja, Londra,  Loughborough, Lubiana, Monaco di Baviera, Montréal, Nicosia, Orleans, Oslo,Ottawa, Porto, Shanghai, Timisoara e Tunisi. Sarà un bel giro intercontinentale che premia i giovani registi in rassegna: tutti hanno saputo conferire un significato universale alle loro opere.

La tappa di Roma è molto attesa per due ragioni: il prestigio della sede ospitante e la qualità dell’organizzazione.

La sede di svolgimento contribuisce a rendere la serata particolarmente interessante. La Casa del Cinema posta  all’interno dello splendido Parco di Villa Borghese è, infatti,  considerata una dei Centri di Promozione della Cultura Cinematografica ed Audiovisiva più importanti di Roma e dell’intero Paese.

L’organizzazione è stata affidata ad Antonio Maria Masia, dinamico presidente del Circolo “Il Gremio” che, per il cinema, si avvale della preziosa collaborazione di Franca Farina.

‘Visioni Sarde’ è stata così inserita nel programma di ‘Incontro con il cinema sardo’ la brillante e seguitissima serie di proiezioni e dibattiti con attori e registi che il “Il Gremio”  realizza da anni. L’incontro del 6 aprile sarà caratterizzato dalla presenza degli autori e dall’assegnazione del Premio del Pubblico che il circolo capitolino ha posto in palio chiamando ad esprimersi gli spettatori in sala.

Al centro della manifestazione rimangono pertanto i registi che pur giovanissimi hanno evidenziato consolidata padronanza del linguaggio cinematografico producendo opere che, con espressioni artistiche diverse, hanno trattato diverse tematiche toccando il lavoro, l’impegno sociale, il disastro ambientale, l’antropologia, la disoccupazione, la guerra, l’amore, il disincanto e la speranza.

La serata sarà aperta con “Margherita”  di Alice Murgia. Margherita ha 16 anni e passa l’estate dalla nonna in Sardegna. Fa l’amore per la prima volta con il bagnino ma non prova  nulla di sensazionale. Cosa deve fare per rendere bello il sesso?

A seguire “Il volo di Aquilinodi Davide Melis. L’incontro tra l’ormai anziano scrittore  Aquilino Cannas e un fenicottero giunto sulla sua terrazza, fornisce l’occasione per un dialogo commosso tra il poeta e l’animale in lingua sarda.

Paola Cireddu ne “L’uomo del mercato” racconta il lavoro quotidiano faticoso e alienante di Mario che al mercato raccoglie le cassette di frutta per cercare di rivenderle per pochi centesimi. Con le cassette in spalla percorre chilometri e chilometri a piedi e sogna di  riscattarsi.

Ne Il Pasquinodi Alessandra Atzori e  Milena Tipaldo (MIRA) con diverse tecniche, dalla stop motion all’animazione digitale, raccontano parodiando lo stile dei cinegiornali dell’Istituto Luce del Ventennio fascista, la storia della celebre rivista satirica e di alcuni autori sardi che ne assunsero la direzione.

Sergio Scavio con il corto Marina, Marina!” narra del primo difficile amore, di un solo giorno da mattina a sera, tra due giovani compagni di classe, tra litigi e serenate .

 “Di Notte C’erano le Stelle” diNaked Panda  è il primo episodio della web-serie antologica “The Shifters, la Terza Missione” partita dalle ricerche condotte nell’Università di Cagliari. Il corto è ambientato in un futuro lontano, in cui la Terra è profondamente inquinata ed il cielo perennemente annebbiato.

Seguirà “L’ultima habanera di Carlo Costantino Licheri. Cagliari, 1945. Dietro le quinte di una radio, l’annunciatore Ciccio chiede all’attrice Bruna di sposarlo. Lei rifiuta, poiché ama  un soldato americano di stanza in città. I due creano scompiglio durante la diretta radiofonica, quando arriva improvvisamente una notizia: la guerra è finita.

 Si chiude con “Un piano perfetto” di Roberto Achenza.Due amici squattrinati e senza speranze, pur di dare una scossa alla loro vita, si improvvisano ladri e tentano una rapina in un bar. Ma niente accade come dovrebbe.

Presentati da Anna Di Martino, direttrice del Festival Visioni Italiane della Cineteca di Bologna, saranno in sala i registi Roberto Achenza, Alice Murgia, Carlo Licheri, Paola Cireddu con Alessio Arrais, co-protagonista ne “L’uomo del mercatoe Luca Melis, produttore di “Il volo di Aquilino”.

Presenzierà Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission.

Saranno presenti anche Giorgio Ariu, consigliere di amministrazione della Fondazione Sardegna Film Commission, Bruno Mossa, presidente dell’associazione “Visioni da Ichnussa” ed Enzo Cugusi, in veste di coordinatore della manifestazione.

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