‘CARLA’ E IL TEATRO DELLA TESTIMONIANZA: CON LA COMPAGNIA “BARBARICIRIDICOLI” AL CIRCOLO “GIUSEPPE DESSI’” DI VERCELLI

evento segnalato da CRISTINA LEONE

Primavera di cultura al «Circolo Dessì», oltre alla rassegna di cinema «Visioni Sarde» (prossime proiezioni il 20 marzo), tiene banco anche il teatro, sempre con una realtà isolana, la compagnia «Barbariciridicoli» che porta nella sala del circolo Vercellese (in Corso Giovanni Paolo II, 31) «Carla, o dell’essere se stessi». Un lavoro che fa parte di un innovativo progetto e che sta passando in diversi altri circoli Sardi. E’ infatti rappresentato anche al circolo di Torino e a Nichelino.

Lo spettacolo «Carla» fa parte del progetto “Teatro della testimonianza”. Si tratta dell’equivalente teatrale di un diario, in cui persone comuni e non attori, raccontano le loro storie. Certamente si tratta però di vicende che di ordinario hanno ben poco, come in questo caso. Carla Baffi, 55 anni, di cui 53 vissuti come Enzo Giagoni, con 30 anni di onorato servizio nel corpo di polizia, una figlia di 30 anni, quattro donne importanti nella sua vita e un matrimonio durato 24 anni. Nel 2013 Enzo, a Olbia, sopravvive al ciclone “Cleopatra” che gli strappò dalle mani la figlioletta Morgana, di soli 2 anni, insieme alla sua auto e alla sua nuova compagna, Patrizia. Per la sua opera di volontario in soccorso degli alluvionati di Genova, nel 2014, è stato insignito del “Premio Bontà Antonio Degortes” che motiva: «Enzo Giagoni è la volontà di non arrendersi, è la voglia di andare avanti, è il simbolo del cambiamento». Già solo fin qui questa storia vera, raccontata senza finzioni sceniche, è notevole. Ma poi Enzo decise di essere finalmente, anche per gli altri, quello che aveva sempre saputo di essere: una Donna, un’anima totalmente femminile imprigionata in un corpo che non la rispecchia, costretta continuamente a negare e uccidere se stessa, per non dispiacere agli altri. Per questo Carla ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di transizione sessuale. Una storia di vita, di drammi e legami e di forte valenza sociale, e, attraverso l’esemplare e toccante esperienza di Carla, a tratti anche umoristicamente ironica, si propone di aiutare la nostra società a superare i pregiudizi e le diffidenze alla base di tutte le fobie, ancora fortemente radicate, verso qualsiasi tipo di diversità». La compagnia Fondata nel 1993, la Compagnia teatrale I Barbariciridicoli, è costituita da un gruppo di attori (prevalentemente giovani e Barbaricini), diretti dal regista Tino Belloni, che cura anche «Carla». La Compagnia, riconosciuta dalla Regione Sardegna fin dal 2000 tra i gruppi di professionisti, cresciuta su una cultura teatrale legata soprattutto alla drammaturgia contemporanea (Dario Fo e Franca Rame, Lina Wertmuller, Eugene Ionesco, Sergio Tofano, Gianni Rodari), lavora attualmente su testi originali della Compagnia o di autori contemporanei, con proposte innovative, attentissime al rapporto con il pubblico.

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