DAI FENICOTTERI AL MARE, NUOVI SENTIERI A MOLENTARGIUS: VARIE TIPOLOGIE DI PERCORSI PER CONOSCERE UN ANGOLO DI PARADISO

di STEFANO AMBU

Sentieri che entrano nel cuore del parco di Molentargius-Saline, circa 1.600 ettari tra Cagliari e Quartu Sant’Elena. Da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Stradine che dalla città portano sino al mare passando attraverso stagni, saline, canali e vecchi depositi del sale. In compagnia dei fenicotteri. In occasione della Giornata mondiale delle zone umide il parco festeggia il suo ingresso nella Rete escursionistica della Sardegna con cinque nuovi percorsi che presto saranno inseriti anche nel catasto regionale della Rete ciclo escursionistica. Un salto al sito Sardegna Sentieri per scaricare mappe e tracce GPX e KML da utilizzare sul campo. E poi si parte. Da dove si vuole, da Cagliari o da Quartu. Il percorso più lungo, a piedi, si può completare in un’oretta. Sono quasi sei chilometri, ma alla portata di tutti.

Una delle passeggiate parte da via Bonn a Quartu, attraversa un piccolo ponticello, punta verso viale Colombo. Poi prosegue sull’argine delle “vasche evaporanti” fino al “rollone” e al “ricovero dei forzati”. Costeggia il canale e la via del Sale, superando un bunker della seconda guerra mondiale. E, attraverso il ponte, raggiunge l’ingresso del parco a La Palma, questa volta nel comune di Cagliari. Si può percorrere a piedi, in bici e in parte anche a cavallo. Ma ci sono sentieri per tutti, anche per chi non è disposto a macinare chilometri.

Un altro itinerario parte dal capoluogo. Leggermente più breve. Ma anche questo ricco di sorprese, dall’archeologia industriale all’avifauna. Si parte dal parcheggio di viale La Palma, passando subito sopra il ponte carrabile alla sinistra. E attraversando il parco attrezzato con i giochi per i bambini, si arriva a ridosso delle Saline. Si costeggiano quindi le vasche di Perda Bianca e Bellarosa Maggiore: il sentiero termina in via della Musica (ingresso nord) dalle parti della chiesa di S.Stefano a Quartu. Da questo sentiero partono due bretelle o “raccordi” per collegarsi ad altri percorsi.

Si arriva anche al mare. E il sentiero è facile: si parte dal parcheggio di viale La Palma e, su percorso con fondo asfaltato, si costeggia il canale Palma fino ad arrivare all’idrovora del Rollone. Si prosegue quindi, su fondo sterrato, attraverso le vasche salanti delle saline. Ed ecco l’ipoodromo. Quindi il Poetto e il mare. Sentieri nuovi grazie all’ente Parco. Ma anche con la collaborazione del Centro Alpino Italiano Sezione di Cagliari, del Rotary Club Cagliari, che tra l’altro ha coinvolto lo sponsor tecnico, il Tribune-Amsicora Stadium. C’è anche la mano dell’Agenzia Forestas. 

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