SEGNALI DI RIPRESA ECONOMICA PER IL 2022: L’INTERVISTA DELL’UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE AL GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS

Christian Solinas

La pandemia ha senz’altro caratterizzato purtroppo il 2021 limitando i sardi e le imprese ma accanto a questo ci sono segnali di ripresa che Bankitalia ha rilavato e che certificano le azioni messe in campo da questa Giunta insieme al sistema di aiuti e incentivi che hanno generato un miglioramento progressivo dell’economia.

Questo, sono convinto, darà un ulteriore stacco rispetto ad altre regioni italiane”. Lo ha detto il governatore Christian Solinas in un’intervista di fine anno realizzata dall’ufficio stampa della Regione e diffusa alla stampa.
Secondo il presidente, che ha parlato anche della vertenza entrate con lo Stato, di concorsi pubblici, sanità, Finanziaria e della recente istituzione della Zes, il turismo nel 2020 “ha vissuto una stagione assolutamente positiva con numeri a volte superiori del 2019, ossia pre pandemia. Questo significa non solo una ripresa del livello occupazionale e dell’indotto ma anche la possibilità di generare valore per tutto il sistema sardo”.
“Il mio augurio per il 2022 – ha detto nell’intervista – è che finalmente la scienza ci consegni l’opportunità di uscire da incubo pandemia e di tornare ad una nuova normalità nella quale ci sia la possibilità per i sardi di scegliere di restare in Sardegna perché questa terra potrà offrire loro possibilità di realizzazione personale e spirituale”.

“Finalmente si torna alla fisiologia dei pubblici concorsi e si abbandona la mentalità della precarietà che è stata alimentata negli anni: paghiamo fortemente il mancato turn over di chi ci ha preceduto perché per lunghi anni non sono stati assunti medici, personale sanitario e funzionari”. Lo ha detto il governatore Christian Solinas nell’intervista di fine anno realizzata dall’ufficio stampa della Regione. “C’è stata una grande strumentalizzazione di una vicenda terribile: la pandemia ha messo in difficoltà tutti i sistemi sanitari nel mondo e nessuno era preparato ad affrontare un virus così subdolo – ha aggiunto – nonostante questo, quando si guardano i numeri e non le polemiche, i numeri stessi ci dicono che l’Isola ha gestito in maniera ordinata e corretta questo momento difficile e che è una delle regioni italiane e d’Europa che ha avuto il minore numero di settimane in zona rossa e arancione e percentuali di incidenza minori e che ha organizzato meglio propria rete hub vaccinale.”

Riguardo poi alla riforma sanitaria, Solinas sostiene che questa svolta è “importantissima ed epocale perché abbiamo ereditato una centralizzazione dentro Ats che ha dimostrato di non funzionare e di allontanare i territori dalle prestazioni sanitarie”. Ora c’è, invece, secondo il governatore “un progetto alternativo che riarticola il territorio con aziende sanitarie che, per la prima volta, si occuperanno solo di prestazioni sanitarie e di vicinanza concreta delle cure al territorio, mentre tutta la pratica burocratica e amministrativa sarà trasferita all’Agenzia regionale della sanità che non avrà funzioni assistenziali”.

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