I FINALISTI DI VISIONI SARDE 2021: “IL PASQUINO” DI MIRA

di BRUNO MOSSA

Sinossi

Il mondo satirico della rivista “Il Pasquino” non poteva che essere celebrato con una “pasquinata”!

Alessandra Atzori e Milena Tipaldo (MIRA) raccontano la storia della celebre rivista satirica di Torino e di alcuni autori sardi che ne assunsero la direzione: Enrico Gianeri, Tarquinio Sini e Giovanni Manca.

La storia viene mostrata attraverso le pagine di una rivista immaginaria rilegata da Libri Finti Clandestini utilizzando carte riciclate in vari formati. Il film mette insieme diverse tecniche, dalla stop motion delle pagine cartacee, all’animazione digitale dell’archivio della rivista e del materiale fotografico, al commento satirico dei gesti in pixillation. La visione è accompagnata dalla voce narrante che, facendo il verso ai cronisti dell’istituto Luce, recita in rima la coraggiosa battaglia che la rivista fece a colpi di vignette satiriche contro il potere.

 Credits

Regia e direzione artistica:  Mira (Alessandra Atzori e Milena Tipaldo). Animazioni: Salvatore Centoducati, Massimo Ottoni. Compositing: Salvatore Centoducati. Making of notebook: Libri Finti Clandestini. Soundtrack: Alessandro Nepote. Voice over: Lorenzo Bartoli. Text writer: Milena Tipaldo.

Realizzazione e produzione

Il cortometraggio “Il Pasquino” è stato realizzato da Mira e prodotto dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna all’interno del progetto NAS (New Animation in Sardegna), in collaborazione con il MAN – Museo d’arte della Provincia di Nuoro per la mostra Regno Segreto, Sardegna e Piemonte una visione postcoloniale. Per i quattro corti in mostra  è stato ideato un linguaggio ad hoc che valorizzasse il prezioso materiale d’archivio fornito alla registe dalla Fondazione, sviluppando narrazione ed immaginario in dialogo con le atmosfere evocate dal ricco mondo grafico

Il collettivo

Mira è un collettivo creato da Alessandra Atzori e Milena Tipaldo. Formatesi entrambe in Animazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, seguono percorsi professionali molto differenti condividendo però passioni ed  immaginari affini. Decidono di unire le loro competenze per esplorare insieme nuovi ambiti della comunicazione visiva, dando vita al collettivo. Attraverso diverse tecniche audio-visive, Mira si muove tra sperimentazione, divulgazione e arte, nell’intento di creare ponti tra diverse aree dei saperi, e tra i saperi e la collettività.

Le autrici hanno scritto:”Mira:Il punto in cui si fissa l’intenzione, il desiderio, il pensiero. Scopo, bersaglio ma anche l’atto di osservare con meraviglia

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