UN FRANCOBOLLO CELEBRATIVO: PER GRAZIA DELEDDA, UN OMAGGIO DA POSTE ITALIANE A 150 ANNI DALLA NASCITA

di RICCARDO LO RE

Ci sono vari modi per celebrare una figura che ha contributo modo ad accrescere il patrimonio culturale di questo Paese. Gli omaggi possono essere qualcosa di fisico, come possono essere tutti gli eventi che accompagneranno questo 150° anniversario della nascita di Grazia Deledda. Ma possono riguardare anche degli aspetti puramente simbolici come un francobollo. Un piccolo oggetto di carta dove però si riesce ad immortalare il momento che il mondo della letteratura attendeva da molto tempo.

Solo pochi riescono ad entrare in quella cornice ondulata. Sono quelli che sono riusciti a trasformare la società in meglio. L’autrice con la sua scrittura e il suo stile autentico e personale ha saputo imprimere il suo vissuto tramite i suoi racconti. Una crescita che è passata per le tradizioni di una terra che le ha permesso di sviluppare la sua identità. «Sentiva la forza delle proprie radici – dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – nella Sardegna che le ha dato i natali e l’ha resa partecipe di quell’umanità che ha poi descritto con realismo nelle sue storie intense e drammatiche».

All’epoca le bambine non andavano oltre la quarta elementare, anche se queste crescevano in un ambiente benestante. Il padre era laureato in legge, ma non ha mai esercitato, avendo preferito la carriera da imprenditore, con una terra estesa e rigogliosa da coltivare. Nonostante ciò, possedeva una biblioteca ricca di volumi pregiati, ed è da lì, dai classici che Grazia Deledda sviluppò la sua cultura, seguita passo per passo dal professore Pietro Ganga. Dovette subito camminare con le proprie gambe, lottare contro gli schemi, quelli che prevedevano che la donna dovesse solo occuparsi dell’aspetto domestico. Le linee (casa, figli) erano tracciate, ma lei riuscì a oltrepassarle tutte, lasciando lo spazio alla scrittura e alle opere che saranno destinate al successo che meritavano. La via del male, Elias Portolu, Canne al vento. Questi libri le permisero di vincere il Nobel per la letteratura. Merito che va, soprattutto, al suo modo di raccontare la realtà, che, come ben sottolinea il Capo dello Stato, «ha contribuito a rendere universali il dolore, il calore, i sentimenti dei personaggi tratti dalla sua terra. La sua visione dell’esistenza umana, unita alle qualità delle opere, venne pienamente riconosciuta nelle motivazioni del Nobel, che esaltarono “la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale”. Una eredità che – conclude il Presidente – rende ancor più ricco il patrimonio della letteratura italiana».

In occasione dei 150 dalla sua nascita il Ministero dello Sviluppo Economico con Poste Italiane ha emesso un francobollo commemorativo dedicato a Grazia Deledda. 350 mila esemplari stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con carta bianca, patinata neutra. L’immagine mostra il profilo della scrittrice, sotto il quale, con una banda colorata, viene riprodotto la firma dell’autrice sarda. Il tutto viene completato dalla scritta Grazia Deledda, Italia, e le date 1871 – 1936. Per chi lo volesse, c’è la possibilità di acquistare una cartella filatelica in A4 dove è contenuto un francobollo, una quartina di francobolli, una cartolina annullata ed affrancata e una busta del primo giorno di emissione, al costo di 15 euro.

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