IMPALBABILE, INCONCLUDENTE: UN CAGLIARI IRRICONOSCIBILE PERDE A NAPOLI PER 2-0. SERVE UNA SVOLTA AL PIU’ PRESTO

il gol di Osimhen

Il Cagliari esce sconfitto dal “Maradona” di Napoli. Un gol di Osimhen nel primo tempo e un rigore di Insigne danno ai partenopei il sesto successo su sei in questo primo scorcio di campionato. Anche i rossoblù hanno dovuto arrendersi ad una squadra in grande salute (16 gol all’attivo, 2 soli al passivo), trascinata da uno scatenato Osimhen.

Walter Mazzarri, che deve rinunciare a Dalbert sofferente al flessore della coscia sinistra, schiera Cragno in porta, difesa a quattro con Zappa, Godin, Walukiewicz e Caceres, reparto di mezzo formato da Nandez, Deiola, Strootman e Lykogiannis, unica punta Joao Pedro sostenuto da Marin.

Prime fasi col Cagliari che guadagna due calci d’angolo di fila. Il vantaggio del Napoli è all’11’: lancio di Anguissa per Zielinski, scatto del polacco e pallone messo in mezzo per Osimhen, destro di prima intenzione dall’interno dell’area piccola, Cragno è battuto.

I partenopei monopolizzano il possesso palla, il Cagliari, con Marin a fare da schermo su Fabiàn Ruiz, è circospetto ma pronto a mordere in ripartenza. Al 19′ su angolo di Lykogiannis, Caceres salta su Ruiz e schiaccia verso il centro, deviazione di un difensore in corner.

Contropiede solitario affidato a Osimhen, destro radente, fuori non di molto.

Al 37′ sinistro di Politano, debole, Cragno se la cava in due tempi.

Non è facile per il Cagliari organizzare una ripartenza perché il Napoli è bravo a schiacciarsi sulle due linee una volta perso il controllo del pallone. Così ricompattati, i padroni di casa chiudono i varchi e in ripartenza sono pericolosissimi con la velocità del trio d’attacco. Al 39′ i rossoblù si distendono bene grazie al movimento di Joao Pedro, che tocca dietro per Lykogiannis, cross ampio dalla parte opposta, Mario Rui di testa anticipa Nandez. Il portoghese si ripete un paio di minuti dopo, appoggiando col petto a Ospina su un traversone dalla sinistra di Deiola, destinato nuovamente a Nahitan.

Si va al riposo col vantaggio napoletano di misura, 1-0.

La gara riprende senza cambi. Il primo tiro della ripresa lo scocca al 53′ Osimhen, irrefrenabile nell’azione personale dalla trequarti, nessun problema per Cragno. Passano un paio di minuti e il centravanti nigeriano, straripante sul piano fisico, viene messo giù in area da Godin: rigore che Insigne trasforma con una sassata centrale. Insiste il Napoli, con un’azione corale che manda al tiro Zielinski, palla fuori.

Doppio cambio nel Cagliari al 68′: dentro Ceppitelli e Keita per Walukiewicz e Deiola.

Due cambi anche per il Napoli, Lozano e Elmas rilevano Politano e Zielinski.

Al 70′ rasoiata da fuori di Anguissa che esce di poco. Al 76′ entrano Petagna e Ounas al posto di Osimhen e Insigne.

All’82’ Nandez, servito in verticale, appoggia dietro per Strootman, l’olandese è in buona posizione, ma non tira, cerca un assist al centro e la difesa napoletana chiude.

All’84’ Lozano fila via palla al piede, il tiro è forte ma centrale, blocca Cragno.

Dentro Grassi e Pereiro, fanno posto Lykogiannis e Strootman. Nel Napoli, Demme per Ruiz.

Cragno blocca a terra una conclusione di Petagna, messo in moto da uno strappo di Ounas.

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