L’UOMO CHE SUSSURRA AI CANI: L’OZIERESE DAVIDE PALA RACCONTA LA SUA VITA IN SIMBIOSI CON GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE

Davide Pala con la compagna Luciana, i figli Salvatore e Sofia e il cane King

di MARIA VITTORIA DETTOTO

Se l’interprete di un famoso film di qualche anno fa, veniva definito come “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, potremmo dire che l’ozierese Davide Pala, 47 anni ed una vita trascorsa con i suoi amati quattro zampe, è L’uomo che sussurra ai cani”.

L’amore di Davide per i cani è una costante che lo accompagna sin da bambino, ma avendo i suoi genitori un appartamento troppo piccolo ad Ozieri possederne uno, si accontentava sino ai 17 anni di accompagnare il nonno a dare da mangiare a quelli del suo avo.

A 17 anni, Davide realizza il suo sogno e finalmente diventa padrone di King, uno splendido esemplare di pastore tedesco, che lo segue ovunque come un’ombra e lo accompagnerà per i successivi 10 anni, nei quali Davide, trasferitosi nel frattempo ad Alghero per lavoro, inizierà ad allevare anche delle femmine. Sempre di pastore tedesco.

Inizia ad allevare i cani in modo amatoriale, all’interno di un allevamento al quale darà il nome Rossomori, creato in prossimità della casa di campagna vicino ad Olmedo, nella quale nel frattempo era andata a vivere con lui la sua fidanzata Luciana (e futura moglie), sua coetanea e compaesana, dalla quale ha avuto due figli: Salvatore oggi quattordicenne e Sofia di anni undici.

Davide ha la fortuna o certamente anche l’abilità, di coinvolgere nella sua attività di allevatore ed addestratore tutta la famiglia: definisci Luciana il suo braccio destro, una donna che lo aiuta in tutto dietro le quinte. E racconta come i suoi figli siano cresciuti, relazionandosi quotidianamente coi cani e facendo fare loro delle gare.

Sì, perchè Davide Pala ha avendo acquisito tutte le necessarie competenze, frequentando corsi formativi in tutta la Sardegna e leggendo quanto poteva sull’argomento, non si “accontenta” di essere un semplice allevatore. Partecipa e vince competizioni, 

Tra queste si possono ricordare: il primo assoluto nel 2013 al Best in Show ad Olbia tra 470 cani in gara, con la sua Conny ed il 15° posto assoluto al mondiale BSZS in Austria nel 2015; vince per due volte a livello regionale il titolo di allevatore sardo a Sorso dedicato alla memoria del cinofilo Giovanni Dedola.

Da vent’anni è dirigente locale e regionale ed uno dei quattro presidenti regionali della SAS.

I cani del suo allevamento sono ricercatissimi, non solo in Sardegna, ma anche all’estero.

Ma Davide pone una condizione ai nuovi padroni, ovvero che si rechino personalmente a prendere i cuccioli o i cuccioloni, in modo tale che si renda conto lui stesso se i nuovi padroni, possano dare ai suoi cuccioli, tutto l’amore che meritano.

Il Covid ha fermato le competizioni alle quali Davide era solito partecipare coi suoi cani, quindi ha deciso di aumentare il numero delle cucciolate. Le fattrici e gli stalloni, termine utilizzato oltre che per i cavalli anche per i cani da accoppiamento, vengono fatti accoppiare seguendo delle regole precise e portando avanti una selezione della razza.

Dopo circa due mesi nascono i cuccioli, svezzati al 35° giorno di vita,che per altri due mesi minimo, vengono tenuti a contatto con la madre e gli altri cuccioli ed al 75° giorno di età, lasciano l’allevamento.

Davide viene coadiuvato nella sua attività di addestratore, che come dice lui, dura per tutta la vita dell’animale da cinque collaboratori e più volte ha ceduto i suoi cani ad associazioni come la Croce Rossa o ha partecipato ad eventi in giro per la Sardegna, a fianco delle forze dell’ordine.

I cani una volta addestrati, ottengono un brevetto di lavoro, che rappresenta per loro la più grande prova zootecnica per accedere al certificato di selezione.

Il cane deve corrispondere a standard ben precisi, deve essere sano e superare delle prove per essere valutato come idoneo per ottenere il brevetto.

Per fare questo, l’addestratore Davide Pala, pone in essere con l’animale una serie di tecniche per insegnare all’animale la ricerca di orme, l’obbedienza e le prove di difesa.

Ma, Davide sottolinea come la cosa più importante, resti sempre il creare un rapporto di simbiosi, amicizia e fiducia con l’animale, che deve essere trattato come un “ausiliario ed un nostro amico”, dice Pala.

Conclude ironicamente dicendo:” Mia moglie sopporta volentieri i cani, è a me che non sopporta più”.

Davide Pala riceve nell’allevamento su appuntamento ed è possibile rintracciarlo anche attraverso i suoi profili social.

4 pensieri riguardo “L’UOMO CHE SUSSURRA AI CANI: L’OZIERESE DAVIDE PALA RACCONTA LA SUA VITA IN SIMBIOSI CON GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *