IN RICORDO DI MARIA ANTONIETTA PIGA MARTINI: FU PREMIO “DONNA FIDAPA” NEL 2016

la professoressa Maria Antonietta Piga Martini nella foto di Lucia Becchere

di LUCIA BECCHERE

Una vita dedicata interamente alla scuola quella della Professoressa Mariantonietta Piga Martini che a soli 22 anni ha intrapreso l’attività d’insegnante dopo aver conseguito la laurea in lettere classiche. Nasce e vive a Nuoro dove ha svolto la sua attività d’insegnante e dove continua ad occuparsi di cultura, di storia e di letteratura.

Seria e responsabile senza mai lasciare nulla al caso e all’improvvisazione, ha profuso conoscenza e passione a generazioni di studenti contribuendo alla loro formazione culturale e umana. Per questo i suoi alunni la ricordano con affetto e riconoscenza, perché ha anteposto la scuola a qualsiasi interesse privato e perché della sua professione ne ha fatto una missione. A chi ha avuto il privilegio di averla avuta come insegnante ha saputo trasmettere la sua passione per lo studio nel catturare l’attenzione e l’interesse per le varie attività educative proposte.

Puntuale e rigorosa nel suo impegno, non si è mai lasciata distrarre da chiacchiere di corridoio per non sottrarre minuti preziosi al suo insegnamento.

Chi, come chi scrive, l’ha avuta come insegnante può dire di aver amato lo studio grazie a lei, al suo modo di porgere le sue competenze e i suoi esempi. Disposta all’ascolto e al dialogo, sapeva valorizzare l’impegno, il lavoro e l’intelligenza dei figli di nessuno, senza preconcetti borghesi e di bassa lega e verso i quali ha avuto sempre una particolare attenzione e molto rispetto. A lei dobbiamo questo insegnamento e questa ricchezza.

Il suo è sempre stato per tutti un esempio di rettitudine morale nel non voler mai scendere a compromessi di nessun genere e con chicchessia, e per la serietà che ha contraddistinto sempre il suo lavoro. Dopo il pensionamento ha coltivato la passione per la scrittura, ha pubblicato testi importanti per i quali ha avuto riconoscimenti importanti.

Il 24 giugno le è stato attribuito il prestigioso premio “Donna Fidapa 2016”, consegnatole dalla presidente in carica Anna Maria Vedele con la seguente motivazione “perché la sua figura rispecchia lo spirito del movimento” e ancora “per l’impegno profuso nella scuola e nelle varie attività culturali di cui ha fatto parte, perché risponde alle caratteristiche della donna che la Fidapa vuole premiare. Donna impegnata nella cultura, nell’informazione, nella ricerca e nella valorizzazione della nostra realtà” aggiunge la Presidente Vedele nel suo intervento.

Socia della Fidapa per tantissimi anni, già presidente Distrettuale della Sardegna, collaboratrice di diversi distretti italiani, in particolare di quello toscano, ha preso parte a conferenze e dibattiti culturali su Dante, ha collaborato a riviste di critica letteraria, ha introdotto lo studio della storia della Sardegna nell’Università della terza età.

Fra le sue pubblicazioni “Il mondo lirico di Lucia Pinna (2011), “Grazia Deledda. Un singolare romanzo quasi d’amore” (2013) e il saggio storico “Quando eravamo Indios” (2014) per il quale ha ricevuto un riconoscimento ufficiale da parte della segreteria di Stato del Vaticano a firma del Monsignor Angelo Becciu per “le ricchezze delle notizie contenute e la scientificità dell’opera che hanno favorevolmente impressionato il Santo Padre”

Figura di grande spessore culturale, la sua immutata autorevolezza si accompagna a una sorprendente vivacità intellettuale e al suo sorriso che il tempo non ha mai scalfito.

per gentile concessione de https://www.ortobene.net/

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