“L’ACCABADORA” DI ENRICO PAU IN ONDA LUNEDI’ 12 OTTOBRE ALLE 22.15 SU RAI 5

di BRUNO CULEDDU

Domani sera “L’Accabadora” è in televisione. Il bellissimo film di Enrico Pau sarà in onda lunedì 12 ottobre 2020 alle 22.15 sul canale di cultura Rai5, per il ciclo “Nuovo Cinema Italia”.

Trama. Cagliari, anni ’40. Annetta, una donna di trentacinque anni, sempre vestita di nero, solitaria e silenziosa, vi arriva mentre incombe la guerra. È alla ricerca della nipote Tecla e trova lavoro e alloggio presso una grande villa quando le altolocate proprietarie sfollano in campagna per sfuggire ai bombardamenti. Durante uno di questi Annetta intravede la nipote uscire da un palazzo. Vi ritorna il giorno dopo e la incontra: Tecla è giovane e molto bella e quel posto è una casa di tolleranza. Annetta le offre aiuto, ma la ragazza sembra preferire quella vita umiliante piuttosto che accettare qualcosa da lei. La ragione del rifiuto risiede nel passato di Annetta: un passato fatto di solitudine, dolore e morte, perché lei, per tutti, era l’Accabadora, colei che dà la “buona morte” ai moribondi.

Successive vicende porranno però la donna davanti a scelte radicali: riprendere il suo antico ruolo di Accabadora a cui sembrava ineluttabilmente destinata, o rappacificarsi con la vita sperimentando la possibilità di coltivare i sentimenti dell’amicizia e dell’amore.

Cast. Donatella Finocchiaro è una splendida Annetta e Sara Serraiocco una Tecla selvatica e ribelle. L’attore irlandese Barry Ward incarna la figura di un medico straniero che visse a Cagliari proprio in quel periodo. Da segnalare anche il cameo di Carolina Crescentini nei panni dell’artista Alba. Nel cast anche Anita Kravos, Piero Marcialis, Camilla Soru e Federico Noli.

Regista. Sceneggiatore e regista Enrico Pau ha realizzato diversi lungometraggi, documentari e cortometraggi. È anche critico teatrale, docente universitario e insegnante di italiano nei licei. Èil presidentedi Moviementu – Rete Cinema Sardegna, associazione di lavoratori del cinema della Sardegna. I suoi film sono stati presentati e premiati in numerosi festival italiani e stranieri. Tra i film da lui scritti e diretti: La volpe e l’ape (1996); Storie di pugili (1999); Pesi leggeri (2001); Jimmy della collina (2006) sceneggiato dal regista partendo da un’opera breve di Massimo Carlotto. Per questo film vince il Premio della giuria al Festival di Locarno. L’accabadora, coproduzione internazionale tra Italia e Irlanda, è il suo terzo lungometraggio.

Ambientazione. Campidano, Giara di Gesturi, il villaggio di San Simone e Collinas (il casale di Annetta l’Accabadora) e Cagliari. Sullo schermo scorrono le immagini di una Cagliari straziata dalla guerra. Le vie di Castello oltraggiate dalle esplosioni, le antiche chiese trasformate in rifugi antiaerei, i palazzi crollati, le cupole e i tetti sprofondati. La miseria e la paura e le code per il pane nei fischi acuti delle sirene. Nonostante tutto i cagliaritani rinnovano il voto solenne a Sant’Efisio sfilando, tra le macerie, nella tradizionale processione del primo maggio.

Sostegni. Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), Programma Media Unione Europea, Regione Lazio, Comune di Cagliari, Sardegna Film Commission, Irish Film Board, Bord Scannan Na Héirea.

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3 commenti

  1. quando ero piccola sentivo parlare de « s’accabadora » che da quanto si diceva era una figura della donna vestita rigorosamente di nero col viso scuro senza espressione, quest’immagine si riportava a tutte le donne anziane di quel tempo. Noi bambine con i brividi lungo la schiena, le guardavamo tutte immaginando che lo fossero davvero.

  2. Il film l’ho visto alcuni anni fa, ma gli mancava la forza evocatrice del libro della Murgia. Bisogna comunque riconoscere all ottimo Nicoletti , conduttore di Golem, il merito di averne parlato in radio alla fine degli anni ’90

  3. un mio amico, più anziano di me, ricorda di averla vista entrare in casa… per mettersi all’opera.

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