GLI CHEF EMIGRATI RITORNANO IN SARDEGNA: DA MALTA, LONDRA E NERLINO: SAN GAVINO “RIACCOGLIE” I SUOI FIGLI LONTANI

di GIAN LUIGI PITTAU

Hanno girato mezzo mondo e ora sono tornati in Sardegna anche se non nel loro paese di origine.
È la storia di alcuni chef sangavinesi che hanno fatto una scelta di cuore dopo tanti anni trascorsi all’estero e che ora portano avanti la loro ristorazione fatta di cibi genuini e prodotti a km zero. Emanuele Orrù è rientrato dopo aver trascorso gli ultimi anni a Malta dove gestiva il locale “L’artista”: «Sono partito a 19 anni con trecentomila lire (150 euro) in tasca alla volta di Londra, poi sono stato a Fuerteventura, una delle isole Canarie in Spagna e poi a Malta. Ora ad Arbus, con mia moglie Lisa, dal marzo 2018 gestiamo la struttura “Turismo rurale Cortes”, puntando sull’accoglienza del turista e servo solo prodotti del territorio: sono tutti  a chilometri zero come la capra di Arbus, lo zafferano di San Gavino Monreale,  il pesce di Marceddì, i vini locali,  l’olio di Villacidro, il miele e il pane dei piccoli forni. Andiamo avanti con grossi sacrifici perché le tasse sono tantissime».

È simile la storia dello chef Nicola Perra, che lavora a Baradili nel locale “Sa Scolla”, nato da un progetto dell’accademia Casa Puddu: «Sono tornato in Sardegna due anni fa dopo aver trascorso tanti anni all’estero e a Londra in particolare. Nella ristorazione il nostro lavoro quotidiano è caratterizzato da una scelta certosina delle materie prime, lievitazioni lunghe e cura del servizio. Rispettiamo il nostro territorio e i nostri fornitori, e scegliamo solamente ciò che la natura ci dona al momento. La scorsa estate siamo stati in Corea del Sud con una delegazione sarda per promuovere i prodotti della nostra terra e della Marmilla in particolare».

È tornato in Sardegna dopo essere partito da San Gavino per finire in Costa Rica passando per mezza Europa in città come Parigi e Berlino, lo chef Manuele Senis, che a Pula ha aperto un ristorante chiamandolo “Mema”: sono le iniziali del suo nome e di quello della sua compagna Melania. Contagiato dalla sua passione per la cucina genuina e di qualità ha seguito le sue orme il fratello Daniele Senis, 23 anni: «Mio fratello ha 13 anni più di me e sin da bambino mi ha trasmesso quest’amore per la cucina. A Cagliari sono lo chef responsabile del locale “Sa Scolla” che a pranzo propone cibi genuini rifacendosi al progetto “Men.S.A.” (Menu spontanei dell’Accademia). A tavola porto i piatti della tradizione sangavinese come l’agnello. Il mio ricettario è quello di mia mamma Vitalia Indeo. Mio fratello mi ha insegnato tantissimo e i nostri sono i menu spontanei dell’accademia casa Puddu».  Al momento non è invece in Sardegna lo chef sangavinese pluristellato Roberto Petza, che ha fatto conoscere in tutta la Sardegna un piccolo paese come Siddi grazie alla sua ristorazione fatta di cibi genuini e a km zero. Prima ancora per anni è stato apprezzato nel ristorante del teatro lirico di Cagliari.

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