LE SUE OPERE, RICONOSCIUTE IN TUTTO IL MONDO: ADRIANO COSSU, IL MIGLIOR INTAGLIATORE ARTISTICO D’ITALIA

ph: Adriano Cossu

di UMBERTO BUFFA

Attirato dall’originale nome della sua attività “Sardi alla frutta”, conosco Adriano per caso in un noto centro commerciale del Cagliaritano dove partecipa all’evento “Arte in tavola, la creatività e servita“. Mi colpisce subito la sua semplicità. “Sono un decoratore di buffet nato a Roma ma da genitori Sardi quindi, mi considero sardo al 100%.”

Sei il miglior intagliatore artistico d’Italia che effetto ti fa? “Non mi considero il migliore intagliatore italiano, anche perché ognuno ha il suo stile diciamo, che ancora faccio fatica ad identificarmi con il titolo di Campione Assoluto rimango sempre dell’idea che si può e si deve migliorare, è essenziale se si vuole costruire un futuro.”

L’opera d’arte che ti ha conferito il gradino più alto del podio, era un formaggio finemente lavorato, con intarsi più piccoli di una moneta da un centesimo ci racconti in breve il processo creativo? “Volentieri, ogni opera sul formaggio richiede almeno 5 giorni di lavoro questo per permettere la precisione dell’intaglio che come stavi spiegando è veramente minuscolo, il lavoro richiede diverse pause per far riposare la schiena e il collo, ma soprattutto gli occhi che come capirai si sforzano parecchio ma, il risultato finale ti assicuro che vale tutto questo.”

Qualcuno ha chiamato la tua opera “formaggio gioiello” che ne pensi dell’accostamento? “Mi fa tantissimo piacere effettivamente sono convinto che i gioielli non sono solo quelli da indossare, ma è tutto ciò che per noi è prezioso.”

In solidarietà agli allevatori della nostra terra hai intitolato la tua opera “Io sto con i Pastori Sardi” cosa ne pensi del problema del latte? “Penso che è un problema per i pastori come per l’economia sarda, come tanti altri problemi come la continuità territoriale compresi nella difficoltà di essere isolani, che purtroppo ci rende isolati.”

Da quanto tempo pratichi il “carving “(termine per definire gli intagliatori)? Quanto è diffuso in Italia? “Ho iniziato 8 anni fa, quasi per gioco ,un amica dato che ero in un periodo di fermo lavorativo, mi aveva passato delle foto di frutta intagliata, mi sono piaciute molto e in occasione di una cena in famiglia ho provato a replicarle per invogliare i nipotini a mangiare la frutta e ha funzionato, erano 2 mele fatte a cigni, che poi ho messo su facebook e hanno avuto successo di like e da lì non mi sono più fermato, da 5 anni ho iniziato a partecipare a varie competizioni Nazionali e Internazionali che mi hanno portato alla Medaglia d’oro ai Campionati della cucina italiana e all’argento Mondiale.”

Ho letto che nella vita ti occupi molto di sociale, che emozione ti ha dato insegnare la tua arte ai ragazzi del riformatorio di Cagliari? “Per me è stata un’esperienza assolutamente positiva che mi ha arricchito molto sul piano personale, ho instaurato coi ragazzi un ottimo rapporto, e devo dire che se la sono cavata molto bene con l’intaglio.”

Gli intagliatori come te sono cuochi o scultori? “Scultori, anche se alcuni cuochi si cimentano nell’intaglio basico, ma il fatto di dover seguire la cucina non gli permette di dare il massimo e curare i dettagli delle loro opere. Ad esempio se per un matrimonio devi cucinare per diverse centinaia di persone, come fai a intagliare opere che richiedono ore di lavoro di precisione (se fatte bene), ecco io penso che per il tuo giorno più bello non puoi volere la perfezione in tutto e perderti in questo.”

Esiste una scuola che insegna a lavorare ingredienti come fossero materiali scultorei? “Certo che ci sono, ma io sono totalmente “autodidatta” non ho seguito nessun corso, anzi attualmente sono io che li faccio nella mia associazione culturale.”

Con quali strumenti ti aiuti in questo lavoro d’intaglio? “Io uso esclusivamente uno stiletto tailandese.”

Quanti tagli esistono e quale preferisci? “Gli intagli vanno di pari passo con la fantasia dell’artista, non ce nè un numero preciso. I miei preferiti sono i ritratti di persone o paesaggi o animali su anguria che considero il frutto regina dell’estate.”

Scorrendo tra le centinaia di foto pubblicate nei social blog, si intravedono composizioni floreali che per colore e forma rasentano quelle reali. È questo l’effetto che vuoi ottenere? “Si, in effetti il mio intento è quello di avvicinarmi il più possibile alla realtà, ma con un tocco di fantasia, che non guasta mai.”

Per finire vuoi mandare un messaggio? “Volentieri, dicono che al giorno d’oggi dobbiamo inventarci il lavoro, io l’ho fatto, ho trasformato la mia passione nel mio lavoro, sono un decoratore di buffet, ho aperto un’associazione culturale dove oltre a fare corsi d’intaglio a professionisti/e ma anche a semplici amatori/e, mi occupo di allestire eventi e soprattutto matrimoni, dove ho la possibilità di esprimere al massimo la mia creatività.”         

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