ILLORAI 2.0

di CRISTOFORO PUDDU

*In questo mio paese

Amato allo stremo

Sopravvivono solo vecchi

Che inciampano su parole

Con passi di fatica

E memorie gravide di vuoto.

L’infinito vissuto

È ormai in briciole

Di scarnificato dolore.

*Ora, esplosa la primavera

Con il nefasto Covid 19,

Ancor maggiormente triste

È il nostro goceanino paese;

Non s’odono preziosi

E rari strilli gioiosi

Di bimbi giocare per strada;

Agli incroci delle vie

Non si scambiano promesse

E sorrisi con sguardi furtivi

I giovani innamorati;

Che strazio le file necessarie

In farmacia e ambulatorio

O per gli alimentari:

Si sta così distanti

Da sembrare scortesi

E assurdamente tra sconosciuti.

E anche la Fede

È una supplica segreta

Di comunione non esternata.

Ma come per la Pasqua

Verrà il giorno

Che tutti risorgeremo

E le catene del dolore

Si spezzeranno per una ritrovata libertà.

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