CORONAVIRUS: CROLLO DEI FATTURATI IN SARDEGNA, RIMANE L’INCOGNITA TURISMO. SONO STIMATE IN 7 MILIARDI DI EURO LE PERDITE

La Sardegna è, in termini percentuali, tra le regioni che potrebbero subire più pesantemente, dal punto di vista economico, l’impatto della diffusione del Coronavirus. Sono le stime del Cerved Industry Forecast, che disegna due scenari a seconda che l’emergenza termini a maggio oppure si protragga sino a fine anno. Nell’ipotesi migliore, la Sardegna perderebbe quasi 3 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 (2,6 nel solo primo anno, -8,9%) rispetto alle tendenze di crescita precedenti all’epidemia, mentre nella peggiore i miliardi salirebbero a 7,6 (oltre 6 il primo anno, -22,5%), anche a causa del crollo del turismo.

In generale, le imprese italiane potrebbero perdere tra i 270 e i 650 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21. Nello scenario migliore, tutte le regioni recupereranno nel 2021 il fatturato perso nel 2020, anche se Basilicata e Piemonte subiranno le conseguenze più pesanti nell’anno in corso, a causa dell’andamento del settore automotive. Nello scenario peggiore, invece, nessuna regione sarà in grado nel 2021 di tornare ai livelli di fatturato pre-Codiv19. Per sei di esse – Basilicata, Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta e Lazio – nel 2020 i ricavi scenderanno di oltre il 20 per cento, nel resto d’Italia del 15 per cento circa.

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