VISIONI MADE IN SARDEGNA RAGGIUNGE BOTTIDDA ANCHE IL 14 FEBBRAIO

di BRUNO CULEDDU

Il progetto Visioni made in Sardegna, promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e realizzato dall’Associazione Malik, porta a Bottidda il buon cinema made in Sardegna.

Il progetto prevede la proiezione di 41 opere – tra film, cortometraggi e documentari – che trattano tematiche legate al nostro territorio ma capaci di parlare un linguaggio universale.

Le opere sono quelle realizzate nell’ambito del progetto “Heroes 20.20.20.” (progetto della Sardegna Film Commission dedicato a diffondere e consolidare buone pratiche ecosostenibili) e della rassegna cinematografica “Visioni sarde”, sezione del Festival “Visioni italiane” promosso dalla Cineteca di Bologna la scorsa primavera.

Bottidda ha accolto il progetto con due appuntamenti. Il primo si è svolto il 3 febbraio.

Presso la Sala Consiliare, i bambini dai 6 agli 11 anni hanno avuto modo di riflettere e mettere in pratica i principi green veicolati dai cortometraggi selezionati per loro tra i titoli della rassegna “Heroes 20.202.0”. Dopo la proiezione, i bambini hanno preso parte ad un laboratorio artistico e insieme alle operatrici​ hanno dato nuova vita alla lana di pecora sarda: attraverso la tecnica dell’infeltrimento ad acqua hanno realizzato delle perline di lana, che poi hanno unito per creare orecchini, collane, braccialetti e portachiavi.

Usando ​ materiali ecosostenibili e la propria creatività, anche i bambini di Bottidda hanno quindi lanciato il loro messaggio per la costruzione di un mondo migliore.

Il secondo appuntamento avrà luogo il 14 febbraio presso la Sala Consiliare. Alle 17:30 saranno proiettati i cortometraggi della rassegna “Visioni Sarde” : “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi, “L’Unica Lezione” di Peter Marcias

Il cinema di qualità targato Sardegna arriva quindi nel cuore dell’isola.

Bottidda è un bellissimo paese della provincia di Sassari adagiato ai piedi del Monte Rasu e a ridosso del Colle “Sa Corona”, il cui nome deriva da un nuraghe situato sulla sua sommità. Il centro si è sviluppato negli ultimi anni lungo l’asse della provinciale per Bono, arricchendosi di belle costruzioni che si discostano dalla tipologia abitativa classica dei paesi del Goceano. Le piazze del paese sono numerose e ben curate, con molto verde attorno, e alcune di esse sono abbellite da murales dipinti da apprezzati artisti sassaresi. È un paese da visitare per le attrattive ambientali (come l’olivastro millenario che si erge di fronte al nuraghe S’Orculana, uno dei più antichi esemplari della Sardegna e dell’Europa) e le tradizioni storiche.

Bottidda ha saputo infatti custodire riti e usanze che testimoniano le sue antiche origini. Sono per esempio di epoca precristiana i suggestivi riti annuali di Sant’Antoni ‘e su fogu, mentre risale al periodo della dominazione spagnola il rito paraliturgico di S’iscravamentu, nel quale viene rappresentata la deposizione di Cristo dalla Croce. Si tramandano da tempo immemorabile le Questue di su morti del 1 novembre e Su candhelarzu del 31 dicembre.

La popolazione è laboriosa e dedita prevalentemente all’agricoltura. In casa si prepara ancora  il pane fresa mentre ai visitatore si offre un vasto campionario di dolci tipici: le tilicas (tipici dolci di sapa), sas casadinas, sos papassinos, cozzulos e, nel periodo pasquale, sa tumballa.

È un paese da visitare in ogni periodo dell’anno.

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