IL LIBRO E L’ESPERIENZA DI MARISA BRUGNA: A MONZA IL GIORNO DELLA MEMORIA CON IL CIRCOLO “SARDEGNA”

di GIANRAIMONDO FARINA

Dopo i complimenti dell’assessore alla cultura del comune di Monza Massimiliano Longo, che ha portato i saluti anche del Sindaco Dario Allevi, il presidente del Circolo Culturale Sardegna di Monza Salvatore Carta ha dato la parola a Marisa Brugna, un’esule istriana che attraverso le pagine del suo libro racconta quanto accaduto in quegli anni. L’autrice ha ripercorso una pagina nera della storia italiana, dal 1949 quando, a soli sette anni con la sua famiglia lasciò il piccolo paese di Orsera. Per ben dieci anni la sua vita si svolse da un campo profughi all’altro sino ad approdare ad Alghero FERTILIA, in Sardegna con altri tremila profughi Istriani. Marisa Brugna è stata protagonista di quegli eventi. Una memoria negata, poco conosciuta, che andrebbe restituita e condivisa, almeno per giustizia. Marisa Brugna è una tenace promotrice della memoria della tragedia dell’esodo, delle foibe e delle persecuzioni subite alla fine della seconda guerra mondiale dagli italiani nelle terre di Istria e Dalmazia. 

350 mila connazionali costretti a lasciare le loro terre, scacciati perseguitati, migliaia e migliaia gli infoibati. Una tragedia per oltre cinquant’anni tenuta nascosta. La memoria negata, appunto. Oggi nel nostro piccolo abbiamo messo un altro tassello affinché la storia che ci tocca così da vicino e come italiani ritrovi la dignità che merita… Affinché tali orrori, come i 12 mila infoibati e i 12 milioni passati per il camino, dalla crudeltà nazifascista non abbiano più a ripetersi. Ha preso poi la parola Milena Bracesco della Associazione A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati. Figlia di un deportato passato per il camino ad Auschwitz, che ha fatto una magnifica relazione sulla storia del popolo istriano invaso dai fascisti e le cause dopo la fine della guerra nel 1945, della crudeltà Titina delle Foibe. Il Prof. Gianraimondo Farina dell’università Cattolica di Milano e del Direttivo del Circolo Culturale Sardegna di Monza ha fatto una bella relazione sulla storia del popolo Istriano e Sloveno, dalla conquista asburgica, al 1918 e sino ai tragici eventi dell’esodo di questi Italiani, abbandonati a sé stessi.. Ofelia Usai vice presidente del Circolo Culturale Sardegna di Monza ha poi letto una bella Poesia dedicata agli esuli Istriani, che furono ospitati anche a Monza nella villa reale. Dopo diversi interventi, anche di Triestini che ebbero parenti passati per il camino e gettati nelle foibe si è ribadito che se non ci fosse stata l’invasione fascista delle terre istriana, le foibe, non sarebbero mai esistite e neppure i profughi italiani. Dobbiamo ringraziare che grazie alla presa di coscienza, contro le guerre, dei popoli democratici europei, abbiamo avuto 75 anni di Pace. Ha detto il presidente del Circolo Culturale Sardegna di Monza, Salvatore Carta. Un bel buffet poi davanti alla mostra su Raffaello al centro civico di San Rocco di Monza, ha concluso il bel pomeriggio storico culturale. Auspicando che simili tragedie non si verifichino mai più e che trionfi sempre la Pace e l’amicizia tra i Popoli.

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