GRAN PIENONE PER LE STRADE DI SARULE, TONARA E DORGALI PER CORTES APERTAS: BARBAGIA TRA ANTICHI GIOCHI E FILIGRANA

di MARIA GIOVANNA FOSSATI

La filigrana e il corallo di Dorgali, la tradizione del torrone a Tonara e i giochi antichi dell’infanzia di un tempo a Sarule. Le tre tappe di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante conosciuta come Cortes Apertas, sabato 28 e domenica 29 settembre, promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dall’azienda speciale Aspen, hanno proposto il meglio del patrimonio identitario dei borghi del centro Sardegna, dove la vita era scandita dalle lavorazioni artigiane, dal vociare dei bambini in strada e dalle porte di casa sempre aperte a dispensare ospitalità.

Cortes Apertas a Sarule è un viaggio alla riscoperta dell’infanzia di un tempo, con le strade e le cortes disseminiate di bambini intenti a scoprire i vecchi giocattoli che ancora oggi divertono più degli smartphone. I bimbi con gli abiti della tradizione, camicia bianca e pantaloni in velluto per i maschi, “Sa varda” (la gonna lunga) per le bimbe, si sfidano in strada con i giochi costruiti artigianalmente con abilità e maestria e con i soli materiali che l’ambiente offre. Per l’occasione l’amministrazione comunale, in collaborazione con il Consorzio delle Due Giare, ha proposto le Olimpiadi del gioco tradizionale, con i piccoli di Sarule e i coetanei della Marmilla che si sono sfidati in strada lungo la via Nazionale con Sa bauda (la trottola), Su chirciu (il cerchio che sta in equilibrio con il bastone), Su tiralasticu (la fionda). “Un paese senza bambini che giocano in strada che paese è? – osserva l’assessore alla Cultura di Sarule, Luca Cheri – Qui forse alcuni giocattoli sono andati in disuso ma i piccoli continuano a divertirsi nei vicoli. Anche questa è l’identità della Sardegna che forse è andata un po’ perduta in altri centri. Quest’anno per Autunno in Barbagia abbiamo voluto proporre proprio i giochi antichi come filo trainante della manifestazione: con le Olimpiadi del gioco antico ma anche con una mostra dei giocattoli della tradizione curata dal Museo dei giochi antichi di Ales. I bambini apprendono il gioco di squadra, la bellezza dello stare in strade senza le tecnologie e in questo modo si fanno rivivere le tradizioni dei borghi della Sardegna antica”.

Dal monte Gonare ai monti del Gennargentu a Tonara, paese del Mandrolisai che ha dato i natali al poeta sardo Peppino Mereu a cui sono intitolati diversi angoli e piazze dei rioni storici Arasulè, Toneri, Teliseri e dove nasce la tradizione del torrone, dolce tipico con mandorle tostate. A ogni passo sbucano laboratori artigianali e punti vendita: “Tonara è indiscutibilmente uno dei paesi più ricchi di Cortes dei 32 paesi della manifestazione di Autunno in Barbagia – afferma Enrico Surcis, uno dei titolari dell’associazione Ajo in pullman che insieme al fondatore Nicola Peri porta in viaggio ogni weekend centinaia di persone alla scoperta delle Cortes -. Il punto forte di questo borgo è la tradizione del torrone, con punti vendita e laboratori ovunque. E’ un borgo che vanta scorci meravigliosi e angoli caratteristici da dove la montagna si staglia all’improvviso tra una casa e l’altra regalando un panorama mozzafiato”.

Dorgali la patria delle lavorazioni artigiane del corallo e della filigrana ha aperto le sue cortes in via Lamarmora e Corso Umberto: “Spettacolari le persone in costume dorgalese con le donne cariche di gioielli tra le vie del borgo – ha raccontato Nicola Peri – Abbiamo assistito alla vestizione della sposa, all’ intreccio delle palme ma soprattutto alle lavorazioni artigiane della filigrana e del corallo con decine di punti espositivi. Mentre gli altri anni Cortes Apertas ha proposto più escursioni nel territorio, quest’anno era incentrato tutto sulla valorizzazione del paese con tante rivendite di prodotti tipici. Un weekend molto interessante per un borgo che presenta bellezze artistiche e naturali in abbondanza”.

(ANSA)

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