IL RUOLO DELL’ITALIA NEL RIFINANZIAMENTO DEL FONDO GLOBALE: LA LOTTA CONTRO TRE MALATTIE TRA LE PIU’ MORTALI AL MONDO

il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al G7 in Francia
segnalazione di GIULIA COMANDINI

Durante il vertice del G7, tenutosi a Biarritz (Francia) il 24-26 agosto, il dimissionario Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato un contributo di 160 milioni di euro a favore del Fondo Globale per la lotta ad AIDS, tubercolosi e malaria per il triennio 2020-2023. Si tratta di un aumento pari a circa il 15% rispetto a quanto stanziato dall’Italia nel triennio precedente che dimostra, ancora una volta, la leadership italiana nell’ambito della salute globale. L’Italia, infatti, si riconferma uno dei maggiori donatori pubblici del Fondo Globale, un partenariato tra governi, organizzazioni della società civile e il settore privato nato nel 2002 che, da allora, ha contribuito a salvare 27 milioni di vite.

Giulia Comandini, Giovane Ambasciatrice per la Sardegna dell’organizzazione anti-povertà ONE, ha reagito all’annuncio dichiarando: “L’annuncio del contributo italiano al Fondo Globale mi rende orgogliosa del mio Paese da cittadina italiana, prima che da Giovane Ambasciatrice. È rincuorante sapere che l’Italia è determinata ad investire in meccanismi multilaterali indubbiamente efficaci come il Fondo Globale. In questi mesi, come Giovani Ambasciatori ONE, ci siamo interfacciati con la Presidenza del Consiglio e abbiamo incontrato la Vice Ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione allo Sviluppo, Emanuela Del Re, esortandoli ad annunciare un contributo ambizioso al Fondo Globale perché il tema della salute globale e della lotta alle malattie prevenibili è per noi di primaria importanza: un mondo sano, infatti, non è solamente un mondo più forte, ma anche uno più giusto e più equo. Ecco, dopo l’annuncio del Presidente Conte a Biarritz, sento che la politica ci ha prestato ascolto.”

L’annuncio del contributo italiano si inserisce nel contesto della conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale che vedrà riuniti i maggiori donatori mondiali a Lione (Francia) ad ottobre. Il Fondo mira a raccogliere un totale di 14 miliardi di dollari, somma che potrà contribuire a salvare altri 16 milioni di vite.

Caterina Scuderi, referente di ONE per l’Italia, ha concluso: “La conferenza di rifinanziamento giunge in un momento cruciale nella lotta contro le tre malattie, tra le più mortali al mondo, che rischiano di tornare alla ribalta a meno che la comunità internazionale non si impegni e lavori insieme per sconfiggerle una volta per tutte. Annunciando un contributo ambizioso a favore del Fondo Globale, l’Italia ha fatto un importante passo nella giusta direzione. E a questa storia di successo ha contribuito anche Giulia, che nel corso degli ultimi mesi ha portato le istanze di ONE nei palazzi istituzionali e ha organizzato eventi e attività di sensibilizzazione per spiegare l’incredibile impatto che il Fondo Globale ha avuto su milioni di persone.”

ONE è un movimento globale che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’istruzione, l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà. Per saperne di più visita: one.org

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