NOVANTASETTE EDIZIONI DI ARDIA PER POZZOMAGGIORE IN ONORE DI SAN COSTANTINO IL 6 E 7 LUGLIO

di TONINO OPPES

Tutto è pronto a Pozzomaggiore per la 97esima edizione della festa di San Costantino. Anche quest’anno, come si ripete puntualmente dal 1923, sarà l’Ardia la principale protagonista della sagra che ha nella corsa dei cavalli il suo più atteso punto di riferimento e di maggiore attrazione.

Saranno oltre cento i cavalieri guidati dal giovane capo-corsa Gabriele Cuccuru che – dopo la salita in solitudine verso la Chiesa, mentre gli altri lo raggiungerannocon la consueta formazione a pariglia – lancerà il cavallo al galoppo nei rituali sei giri attorno al santuario fatto costruiredai reduci della prima guerra mondiale.

I giri attorno alla Chiesa sono intimamente legati al culto e, nel mito di san Costantino, interpretano il desiderio di sciogliere i vincoli del male. I primi tre si svolgono in senso antiorario, gli altri in senso orario e servono per richiamare il bene.

Vi partecipano tutti i cavalieri che seguono il capo-corsa sempre protetto dalle sei scorte il cui compito è quello di proteggerlo (la parola Ardia deriva dal verbo bardiare che significa fare la guardia) e di impedire che nessuno lo superi nella corsa. Chi si azzarda è un infedele e va fermato: è il momento più emozionante della festa particolarmente cara ai pozzomaggioresi.

L’Ardia ripropone una vicenda del Cristianesimo. In particolare vuole ricordare la vittoria di Costantino Magno contro Massenzio, nei pressi di ponte Milvio, a Roma, nel 312 dopo Cristo. E’ l’atto che precede l’editto di Milano con cui l’imperatore concede la libertà di culto ai Cristiani.

Si corre il 6 e 7 luglio.

Il giorno del vespro l’appuntamento è di pomeriggio, alle 18; il 7 luglio alle 11.

La manifestazione è curata quest’anno oltre che dal Comitato permanente, guidato dal geometra Salvatorico Fara, dai ragazzi e dalle ragazze del 1989.

Ardia, ma non solo: nei tre giorni di festa, da sabato fino a lunedì prossimi, sono in programma numerosi eventi e tra questi l’atteso concerto dei Nomadi, domenica sera alle 22, nell’anfiteatro della Chiesa.

Sabato sera, sempre alle 22, spettacolo di musica etnica con Prendas e lunedì, per chiudere, canti sardi logudoresi con Emanuele Bazzoni e Franco Dessena che saranno accompagnati alla chitarra da Bruno Maludrottu.

Tuttavia, ancora oggi, non mancano il sentimento religioso e la fede come testimoniano i numerosi ex voto e la massiccia partecipazione alle sante Messe. Quella di domenica pomeriggio sarà cantata dal Cuncordu Planu de Murtas di Pozzomaggiore.

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