APPRODA AD ASUNI DAL 15 AL 17 MARZO, IL FESTIVAL CINEMATOGRAFICO “TERRE DI CONFINE”

di MARCELLO ATZENI

Il festival cinematografico “ Terre di confine”, giunto alla dodicesima edizione, dopo le tappe a Sassari, Cagliari, Alghero, Solarussa  ( il fine settimana scorso), da domani ( venerdì 15 marzo) a domenica 17, approda ad Asuni. Il tema di quest’anno è “La libertà”: Cile- Sardegna, andata e ritorno. Paese di frontiera la Sardegna, paese di frontiera il Cile. Un confronto tra registi, attori e “cinematografari” che suscita sospiri e genera riflessioni , non solo legate al mondo della celluloide, come si diceva una volta, ma a 360 gradi.  Un confronto che alimenta la cultura, che produce ricchezza intellettiva .  Questo il programma della tre giorni di Asuni, che chiuderà il festival diretto da Marco Antonio Pani.

Domani, 15 marzo, alle 10, laboratorio “ Liberi tutti!” Su “Disterru”, associazione che organizza la kermesse, anche quest’anno collaborerà con l’ Osvic, la quale propone un laboratorio di educazione alla libertà, che rivolge lo sguardo al Cile. Alle 11, 30 , nella casa Porcu- Cau, inaugurazione della mostra di Alejandro Robles, dal titolo “Sentieri da Minotauri” a cura di Bianca Petretto. A seguire presentazione di “Ainas”, rivista internazionale di arte e cultura, diretta da Roberto Cossu. Alle 16, al Museo dell’emigrazione ( Mea), proiezione del corto “ La libertà”, spot di “Terre di confine”, realizzato con gli allievi del laboratorio di cinema di Asuni e Solarussa. Quindi la presentazione del festival da parte di Pani del suo collaboratore Enrico Pitzianti. 16, 40:  Paolo Carboni e Carmina Conte, presentano il loro “ Le spose del GrandHornu”. Un’ora dopo, al Mea, personale di MaiteAlverdi, “ LosNinos”, un documentario. Sempre al Mea, ma alle 20,30 presentazione della mostra di pittura” Exodus 4”, dell’attrice e pittrice, Lea Gramsdorff. Alle 21, 30, chiuderà la serata , “ Una mujer fantastica” di Sebastian Lelio.

Il sabato mattina sarà dedicato alla visita del territorio di Asuni. Alle 11, 30 nella casa Porcu- Cau, proiezione de “ I giorni dell’arcobaleno” di Pablo Larraìn.  Di pomeriggio, alle 16, finestra sul cinema sardo: incontro con Mario Piredda e il suo “Nina”.  A seguire Nicola Contini che presenta il suo lavoro “ Asi stanala Siena/ Buongiorno Restelica”. Quindi , “ La Ciudad perdida” di Francisco Hervé.  18, 50, al Museo dell’emigrazione, “ Santiago, Italia” di Nanni Moretti. Alle 20, 30, Roberto Cossu, direttore di “Ainas” presenta il libro “ Terre di nessuno” di Antonio Arévalo.  In serata, al Bar Secci, incontro con l’associazione “ Chilenas de Sardigna” a cura del complesso di musica andina “ Grupa Nazka”, con buffet e degustazione.

La giornata conclusiva, domenica 17 , si aprirà alle 11, presso la casa “Porcu- Cau” con un omaggio a Ermanno Olmi: proiezione del suo “ Il villaggio di cartone”.  Alle 12, 45 aperitivo cinematografico “ Finzione e  documentario: un addio ai confini”, incontro con José Maria Gonzales e Francisco Hervé. 15: “ Uncaballollamado elefante” di AndrèsWeissbluth. Film adatto ai bambini.  Alle 16, 30, incontro con il cinema sardo: Sergio Naitza e Luca Melis ( produttore), presentano “ Dalla quercia alla palma”. I 40 anni di “Padre padrone”.  Al Mea, ore 19, 30, incontro con la Cineteca sarda, Paolo Serra, Antonello Zanda e Alessandra Sento, parlano di cinema e conservazione degli archivi, il cinema di famiglia, il riutilizzo e la divulgazione. Chiusura con “ Isura da filmà” di Marco Antonio Pani, immagini inedite di Fiorenzo Serra, musiche originali di Paolo Fresu, prodotto e presentato dalla Cineteca sarda.

L’organizzazione è a cura dell’ Associazione culturale “ Su Disterruonls”, con il patrocinio e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e dei Comuni di Asuni e Solarussa e del Consorzio turistico “ Sa Perda ‘e Iddocca”.

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