BALLANDO A OCCHI CHIUSI: IL “BALLUTUNDU” A MILANO PER I NON VEDENTI INSEGNATO DA INES SAU

ph: Ines Sau

Tutto è iniziato quella sera in cui Ines Sau, tonarese emigrata in Lombardia, che ormai da più di tre anni tiene un seguitissimo corso di danze tradizionali sarde presso il Circolo culturale sardo A.M.I.S. Emilio Lussu di Cinisello Balsamo, rivolgendosi ai nuovi allevi disse loro: “Mettetevi in cerchio, ben stretti a chi vi sta vicino, chiudete gli occhi, concentratevi sulla musica e lasciate che sia lei a guidare i vostri passi.” Ma se il ballutundu si può ballare a occhi chiusi, pensammo, allora lo possono ballare anche i non vedenti !. Ne parlammo con Ines che, generosa come sempre, accolse con entusiasmo l’idea e ne parlò con i  suoi allievi che le assicurarono subito la loro disponibilità ad aiutarla in questo progetto. In un breve incontro presso il Circolo culturale Paolo Bentivoglio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, la Dott.ssa Erica Monteneri, che ne è la presidente, mostrò interesse per la nostra proposta. La prima tappa della sua realizzazione è stata la Festa sarda nel corso della quale la brava organettista Valentina Chirra ha eseguito le musiche dei più popolari balli sardi, per far familiarizzare con i loro ritmi i membri del Circolo Bentivoglio. Successivamente è iniziato il corso vero e proprio: ogni terzo sabato del mese, per quattro mesi, Ines Sau ed i suoi allievi si ritrovano a Milano, in via Bellezza, dove ha sede il Circolo Bentivoglio, prendono ciascuno sottobraccio un non vedente e guidano i sui passinei balli più facili, belli e coinvolgenti della tradizione sarda come su ballutundu, su dillu, su passue’trese, su ballue’ Teti. Tutti i nuovi allievi hanno mostrato una sorprendete facilità nell’apprendere le nostre danze, non solo chi era un buon ballerino già da prima di perdere la vista, ma anche coloro che per la prima volta hanno provato il piacere di muoversi a ritmo di musica. Grandi applausi e manifestazioni di gioia alla fine di ogni ballo sono per tutti, e soprattutto per Ines, la più grande soddisfazione.

15 risposte a “BALLANDO A OCCHI CHIUSI: IL “BALLUTUNDU” A MILANO PER I NON VEDENTI INSEGNATO DA INES SAU”

  1. Ciao INES, io sono NENNA MARIA LETIZIA, colei che partecipa con voi, ai balli sardi e ti posso dire che per me è veramente una bellissima esperienza, perché prima di tutto, si sta insieme a divertirsi e a muoversi con tutto il nostro corpo e facendo così ci si conosce sempre di più come gruppo, e in più io stessa mi sto accorgendo che in questo momento ci siamo tutti affiatati tanto, che a me stessa dispiace molto che il 23 APRILE è l’ultima lezione con voi.
    Sarebbe per me, molto interessante e importante, che tutto questo non finisse mai, per l’amicizia creata e il successo stesso, che avvenuto con voi tutti, che siete molto carini e pazienti con noi ad insegnarci il ballo TUNDU ed altri balli che sul momento non mi vengono in mente adesso.
    Me Poi io vorrei aggiungere, che tu INES, sei una persona molto simpatica e molto brava a spiegarci, tutti i movimenti che facciamo tutti in cerchio, con molta attenzione ed allegria, perché a noi tutti piace ballare ed imparare cose nuove, insieme ai tuoi collaboratori ed allievi, che ci seguono con gioia d entusiasmo.
    È bello anche, quando, si termina di ballare, e che tutti voi ci applaudite, ed io di questo sono molto orgogliosa, perché a me fa capire, che prima di tutto sono migliorata tanto, rispetto alle altre volte e ci ho messo tanto impegno.
    E insomma, l’unica cosa, che spero che presto ci potremmo rincontrare ancora, insieme e poterci divertire nuovamente insieme e poter fare un altro corso di balli sardi sempre lì, ma non una volta al mese, ma magari, un sabato sì o un sabato no, così facciamo il modo che i balli che facciamo noi stessi potremmo perfezionarci meglio e non dimenticarli più.
    In più, a me è venuto in mente una cosa che potrebbe essere piacevole per tutti noi, che sarebbe la seguente:
    Quello, di fare un vero corso, sempre di sabato, in modo che io possa parteciparvi insieme a voi e poi a fine del corso stesso, si potrebbe, organizzare un piccolo saggio di balli SARDI.
    Che ne pensi INES, della mia bella proposta?
    Detto questo, per ora ti saluto caramente, e ti auguro un buon lavoro a te e buona PASQUA alla tua famiglia.
    A già, salutami, i tuoi allievi che ci seguono, con gioia, soddisfazione.

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