CHIUSO IL GIRONE D’ANDATA CON UNA SCONFITTA E IL 13ESIMO POSTO IN CLASSIFICA: FINE ANNO AMARO A UDINE PER IL CAGLIARI

Il Cagliari cede all’Udinese nell’ultima partita del girone d’andata. 2-0 per i friulani con i gol di Pussetto sul finire del primo tempo e il raddoppio di Behrami al quarto d’ora della ripresa. I rossoblù non sono riusciti a replicare la grande prova di mercoledì, specie sul piano del ritmo e dell’intensità. Più rabbiosa e affamata l’Udinese, che aveva assolutamente bisogno di punti per rinsaldare la sua classifica. Alcuni episodi controversi da moviola hanno poi finito per incidere nell’economia di una partita tutt’altro che bella, combattuta soprattutto in mezzo al campo.

Rolando Maran opera due cambi rispetto alla partita di mercoledì: rifiata Padoin, sostituito sulla fascia sinistra da Pisacane, al fianco di Ceppitelli nel cuore della difesa c’è Romagna. In cabina di regia, Bradaric dà il cambio a Cigarini, in avanti la coppia è composta da Farias e Cerri.

Dopo poco più di un quarto d’ora di nulla, si fa viva l’Udinese, con un tiro cross di Larsen respinto a mani aperte da Cragno e con una conclusione alta di Pussetto, favorito da un rimpallo su un tentativo precedente di Mandragora.

Primo squillo del Cagliari al 26’: punizione della destra di Srna, Cerri di testa gira verso la porta, Musso alza in angolo.

Molto equilibrio in campo, le due squadre badano a non scoprirsi.

L’Udinese prova a mettere la quinta: al 32’ penetrazione centrale di Mandragora, chiuso bene da Pisacane che con disinvoltura cede dietro a Cragno, pronto il rinvio di piede del portiere.

Al 39’ Udinese in vantaggio: lancio dalla destra di Larsen per Pussetto che si porta avanti il pallone col petto e fa partire un sinistro che si infila nell’angolo lontano di Cragno.

Al 40’ ancora Pussetto ruba palla a Pisacane, tocco per Fofana, tiro a giro che si perde fuori.

Grande azione rossoblù al 43’: Joao Pedro scambia con Ionita e si presenta solo in area di rigore, tiro a giro che non inquadra l’angolo alto.

Episodio subito negativo per il Cagliari dopo 5′ della ripresa: Ceppitelli perde palla su Pussetto, l’argentino si invola verso la porta, poi cade al limite dell’area nel contatto con il capitano rossoblù. L’arbitro estrae il rosso diretto per Ceppitelli, mentre Lasagna segna a gioco fermo: gol ovviamente annullato. Rimane qualche dubbio sulla forza di intervento del 23 del Cagliari, dalle immagini tv sembra che Pussetto si lasci cadere prima del tocco dell’avversario. I rossoblù restano comunque in dieci.

Al 57’ sugli sviluppi di un corner dalla destra, Opoku da due passi manda fuori.

Al 58’ il raddoppio: lo segna Behrami con un destro preciso dalla distanza. Anche qui però persistono dubbi sulla regolarità della rete in quanto Lasagna, in posizione di fuorigioco, poteva disturbare la sfera d’azione di Cragno.

Poco dopo l’Udinese potrebbe triplicare: Barella commette fallo in area su Lasagna. Rigore stavolta netto, batte lo stesso attaccante, Cragno compie una nuova prodezza, tuffandosi sulla sua sinistra e respingendo. Per il portiere rossoblù è il secondo penalty neutralizzato in campionato.

Primi cambi nel Cagliari: Pajac per Ionita e Sau per Farias. Al 67’ Srna guadagna una punizione proprio all’ingresso dell’area di rigore spostato sulla destra. Batte lo stesso croato, Musso in uscita perde il pallone che viene ricacciato dentro l’area di rigore, Sau si coordina per il tiro al volo, chiuso da Larsen.

Al 76’ Mandragora interviene a gamba tesa su Cerri a centrocampo: l’arbitro prima estrae il giallo, ma richiamato dal VAR cambia idea ed espelle il giocatore friulano. Le squadre proseguono con dieci effettivi per parte, ma la partita ha poco da dire.

Dentro anche Faragò per Srna, nell’Udinese Bajic per Pussetto e Pezzella al posto di Larsen.

Si va avanti sino al 5’ di recupero quando Cragno dice di no ad un gran tiro a giro di Fofana. Finisce 2-0, ora la sosta. Il Cagliari tornerà in campo domenica 20 gennaio alle 18: alla Sardegna Arena arriverà l’Empoli.

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