RICORDARE LA FIGURA E LE OPERE DI FEDERICO MELIS: L’EVENTO DELL’ASSOCIAZIONE “ELEONORA D’ARBOREA” DI PESARO IL 16 SETTEMBRE AD URBANIA

di LUCIANO ZUCCA

L’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” organizza “SA DIE DE SA FRATERNIDADE 2018” il 16 settembre ad Urbania con il patrocinio del Comune, la collaborazione della Pro Loco, la partecipazione del Comune di Fluminimaggiore (SU). L’evento sarà l’occasione per ricordare la figura e le opere di Federico Melis, famoso ceramista ed insegnante, nato a Bosa nel 1891 e vissuto ad Urbania dal 1944 al 1969.

 Il progetto si sviluppa nell’arco di un anno, mettendo al centro la conoscenza di un territorio di un paese sardo e di uno marchigiano. Questo grazie alla mediazione dei nostri soci, che di anno in anno, ci guidano alla conoscenza della propria comunità di provenienza.  In occasione di questo primo incontro saranno, i balli, i canti, i suoni e i sapori del Sulcis ad avvicinare le due comunità, e si spera, a creare nuovi e forti legami tra due territori lontani, ma a volte inaspettatamente legati dall’esperienza dell’emigrazione, da paesaggi ed economie simili o da personaggi importanti che hanno operato nelle due realtà.

 Quest’anno Urbania, (l’antica Casteldurante nota per le sue ceramiche), ospiterà Fluminimaggiore e il territorio del Sulcis. Nel 1944 questa città, accolse il ceramista sardo Federico Melis e l’amore per la ceramica, da allora, unisce Urbania alla Sardegna. Federico Melis, seppe avvicinare i bambini e i giovani alla ceramica, formandoli   e sostenendoli nel recupero dell’antica tradizione ceramica durantina, che si andava perdendo.  A Urbania trovarono lavoro nel dopoguerra, alcune famiglie sarde, oggi molto ben radicate e inserite nel contesto produttivo del territorio. Anche nel locale convento di clausura, ci sono state fin dal 1921, e ancora vi sono suore sarde.

Fluminimaggiore piccolo centro di tremila abitanti, luogo simbolo della storia mineraria sarda, oggi punta alla valorizzazione del suo patrimonio naturalistico e archeologico.  Il suo territorio è ricco di boschi e si estende verso la costa con paesaggi stupendi e spiagge dalla sabbia fine color ocra. Il tempio di Antas, uno dei massimi monumenti dell’Antichità sarda, dedicato al Sardus Pater, e valorizzato egregiamente dai romani, che l’avevano collegato con le magnifiche grotte de su Mannai, oggi visitabili.  L’incontro di queste due comunità sarà un’occasione per assaggiare i piatti dello chef sardo Federico Lai, preparati secondo le antiche ricette. Tutti i prodotti per il ricco menù arriveranno dal Sulcis: dalla carne ai formaggi, dai vini ai dolci, dalla pasta ai salumi.

A maggio è previsto il viaggio conclusivo, organizzato dall’Associazione, per conoscere il meraviglioso territorio del Sulcis, con tappa centrale a Fluminimaggiore.   Un piccolo segno, di come possiamo essere una risorsa importante per la Sardegna, in una circolarità di rapporti che deve nutrire e far crescere i sardi, quelli di dentro e quelli di fuori”, ma anche quelli non sardi con cui lavoriamo, costruiamo famiglie e condividiamo socialità e interessi. Il valore aggiunto della nostra identità, oggi è ancor più utile per confrontarsi e rispettare le diversità degli altri.

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