AGGRAPPATI CON LE UNGHIE ALLA SERIE A: ESPUGNATA FIRENZE CON IL CUORE. L’ULTIMO TURNO SARA’ AD ALTA TENSIONE

nella foto Leonardo Pavoletti, autore del gol decisivo a Firenze

Grande impresa del Cagliari che passa 1-0 a Firenze e ribalta prepotentemente i giochi salvezza. Con questi 3 punti i rossoblù arrivano a quota 36 e scavalcano di una lunghezza Spal e Crotone, in attesa delle partite di domenica prossima, quando alla Sardegna Arena scenderà l’Atalanta. Molto è stato fatto ma molto c’è ancora da fare: saranno novanta minuti lunghissimi, quelli dell’ultima giornata di campionato. Intanto però oggi è stato posto un mattone enorme alle fondamenta della permanenza in Serie A. Conforta anche il modo in cui è arrivata la vittoria: con piglio, autorità, determinazione, caparbietà. Il risultato minimo sta anche troppo stretto al Cagliari, che ha costruito almeno tre occasioni da gol pulite senza concedere praticamente niente ad una squadra in salute come la Fiorentina. Manca ancora una partita per tagliare il traguardo.

Prima del fischio d’inizio, toccante tributo a Davide Astori. I due capitani, Badelj e Ceppitelli, al posto dei canonici gagliardetti si scambiano due teche con la maglia numero 13 di Davide, per sigillarne l’ufficiale ritiro. Al minuto 13 tutto lo stadio si è alzato in piedi per salutare l’indimenticabile difensore rossoblù e capitano viola.

La formazione schierata da Diego Lopez ricalca per dieci undicesimi quella mandata in campo contro la Roma: unica variazione, Pisacane al centro della difesa al fianco di Ceppitelli. La Fiorentina si mostra subito intraprendente, specie sul versante destro, con un Chiesa vivacissimo: suo il cross teso dalla destra, sul quale Cragno in tuffo allontana, poi il tiro di Veretout finisce alto. Col passare dei minuti però Lykogiannis limita il talento viola, ben aiutato da Padoin, che agisce in costante raddoppio: strepitosa la partita del numero 20 rossoblù. Il Cagliari contiene bene e quando riparte palla al piede mette paura, con una manovra pulita, ordinata. Evidente la fame e la voglia di fare risultato dei rossoblù, che arrivano sempre prima sul pallone. Non ci sono tante occasioni ma prevale la sensazione che il Cagliari possa fare male in qualsiasi momento. Da rilevare solo un paio di “tentativi”…di autogol, da una parte e dell’altra. Prima un retropassaggio di Veretout a Sportiello non è controllato dal portiere viola: il pallone sfila oltre il fondo; quindi un intervento al volo di Ceppitelli spedisce la palla accanto all’incrocio dei pali.

Al 36’ il Cagliari passa: punizione dalla destra per fallo di mano di Milenkovic su cross di Farias. Lykogiannis disegna una traiettoria fortissima all’interno dell’area piccola dove si lancia Pavoletti in anticipo su Sportiello: la potenza del colpo di testa del numero 30 quasi sfonda la rete viola. Undicesimo gol stagionale del bomber rossoblù, il decimo di testa. Sulle ali dell’entusiasmo il Cagliari rimane nella metacampo viola. Al 45’ una punizione dal limite di Lykogiannis passa non distante dal palo destro di Sportiello.

I viola si ripresentano in campo con Falcinelli al posto di Eysserec: Pioli si  gioca così la carta del doppio centravanti. Entusiasmante e arrembante l’inizio della ripresa del Cagliari, che vuole chiuderla. Al 48’ splendida iniziativa sulla sinistra di Padoin, cross al bacio per Farias, tutto solo al centro dell’area: il brasiliano impatta bene di testa, ma alza troppo la mira, il pallone incoccia la parte alta della traversa e si perde oltre il fondo. Un minuto dopo, scende Faragò sul versante opposto, cross teso che Pavoletti non riesce ad indirizzare verso la porta. Poi ci prova Farias dal limite, deviazione in angolo da parte di un difensore.

La Fiorentina prova a reagire, ma Cragno non corre nessun pericolo. L’unico tiro arriva dal solito Chiesa che fortunatamente colpisce male. Entra Saponara per Benassi, quindi Gil Dias al posto di Laurini. Al 69’ dentro Joao Pedro per Ionita. Il brasiliano si fa subito vedere con un gioco di prestigio al limite dell’area col quale si libera di un difensore, tocco all’interno dell’area per Farias, il cui tiro piazzato sfiora il palo. La stanchezza inizia a farsi sentire nelle gambe dei rossoblù, ma i difensori giganteggiano sugli innumerevoli cross che piovono dalle fasce, specie dalla sinistra con Biraghi. A rinforzare il bastione entra anche Andreolli, al posto dello stremato Deiola. Al 90’ dentro Dessena per Farias.

L’arbitro Valeri assegna ben sei minuti di recupero. Veretout viene espulso per un fallaccio su Joao Pedro, ne nasce un piccolo parapiglia subito sedato. Il tempo trascorre col cuore in gola ma al fischio finale è gioia irrefrenabile, per i giocatori e per i mille tifosi sardi sugli spalti del “Franchi”, che hanno seguito con grande amore e passione i rossoblù: basta e avanza il gol di Pavoletti. Appuntamento domenica alla Sardegna Arena con l’Atalanta.

 

 

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