AL NEW RENAISSANCE FILM FESTIVAL DI AMSTERDAM, ALTRO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER IL FILM DI GIOVANNI CODA “XAVIER”

Arriva dal New Renaissance Film Festival di Amsterdam l’ultimo riconoscimento internazionale “Best Story” conquistato dal cortometraggio di Giovanni Coda “Xavier”. Il film, presentato dallo stesso Giovanni Coda e da Marco Oppo il 3 marzo scorso al cinema Lab. 111, ha destato parecchia emozione fra gli organizzatori ed il numeroso pubblico presente. Il corto attraverso una breve sequenza di vita quotidiana ripercorre le ultime 12 ore di vita di Xavier Jugelé e del suo compagno Etienne Cardlels prima di quel tragico 20 aprile 2017 dove, in avenue des Champs-Elysées,

in un attentato terroristico, l’ennesimo in Francia, il giovane poliziotto Xavier perse la vita. Dopo la Premiere Mondiale all’Out On Film di Atlanta e le proiezioni di Cardiff, Seattle, Firenze e Napoli e Chicago, il film girato a fine luglio 2017 a Cagliari e interpretato dall’attore Francese Thomas Grascouer e dal performer Marco Casoli, sarà presentato in concorso al prossimo Columbus International Film and Animation Festival in Ohio, al Show Me Justice Film Festival (Università Centrale del Missouri di Warresburg) e per finire al 16th Oakland International Film Festival in California.

Giovanni Coda ha dichiarato: “A distanza di un anno dal premio “Humanity Award” la giuria del New Renaissance Film Festival accorda ad un mio film un altro grande riconoscimento, il “Best Story”, che mi onora, rendendomi orgoglioso del lavoro svolto. Sapevo che con Xavier andavo a trattare una materia complessa, di difficile gestione sia sul piano narrativo che iconografico. Questo riconoscimento alla “Miglior Storia” premia soprattutto la mia ricerca verso un differente approccio all’odierno linguaggio cinematografico. In questo caso, attraverso un classico e “semplice” monologo, incastonato in una struttura parzialmente onirica, sono riuscito a coinvolgere il pubblico accompagnandolo attraverso un percorso di “dolore resiliente”, che sta alla base della stessa lettera che Etienne Cardles ha letto pubblicamente davanti al mondo intero, celebrando così l’amore come fondamento essenziale dell’intera esistenza umana. Sono altresì contento che il film venga particolarmente apprezzato dalle giurie statunitensi. “

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